Ansa Press Release
Giovedì 07 Maggio 2026
Comunicato Stampa: Palazzo Ferro Fini ha ospitato il convegno 'Negoziare e mediare con la P.A.’
(Arv) Venezia, 7 maggio 2026
Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, si è svolto il convegno: 'Negoziare e mediare con la P.A., la nuova Legge n. 1/ 2026 e i suoi riflessi sul dialogo tra pubblico e privato’.
L’evento gode del Patrocinio della Regione del Veneto ed è stato organizzato in collaborazione con la Camera Arbitrale di Venezia, (associazione di diritto privato, senza scopo di lucro, che svolge servizi di arbitrato, mediazione, perizie arbitrali e arbitraggi, collegio consultivo tecnico), Resolutia – organismo privato di gestione delle controversie - e l’Ordine degli Avvocati di Venezia.
Sono intervenuti come relatori: il consigliere regionale, l’avvocato Alessio Morosin (Liga Veneta Repubblica), l’avvocato Tommaso Bortoluzzi, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Venezia, l’avvocato Maurizio Di Rocco, Direttore della Camera Arbitrale di Venezia, che ha anche moderato i lavori, l’avvocato Fabio Moretti, l’avvocato Marino Cavestro, in rappresentanza di Resolutia, l’avvocato e docente amministrativista Gianfranco Perulli, l’avvocato amministrativista Francesco Curato.
Erano presenti, tra altri, diversi rappresentanti della Pubblica Amministrazione.
I lavori sono stati aperti dall’intervento del consigliere regionale Alessio Morosin, il quale, innanzitutto, ha portato i saluti del Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Francesco Rucco (FdI), per poi sottolineare che “il convegno odierno vuole approfondire tutti gli aspetti legati alle procedure di mediazione, dopo l’entrata in vigore della Legge n. 1 del 2026, che definisce in modo più preciso cosa si intenda per colpa grave da parte degli amministratori, dei dirigenti e dei funzionari della Pubblica Amministrazione, chiamati a prendere decisioni nell’ambito di controversie che riguardano gli enti che rappresentano. Si tratta quindi di un tema di estrema delicatezza, che presenta ancora molti profili meritevoli di approfondimento. Per questo, abbiamo invitato a offrire il proprio contributo relatori di altissimo profilo. La Corte dei conti, che sarà poi chiamata ad applicare concretamente la norma, non ha accolto con particolare favore questa disciplina. Tuttavia, è importante uscire da una situazione di incertezza affinché i funzionari, i dirigenti pubblici, ma anche i cittadini e le imprese che si rapportano con la Pubblica Amministrazione, possano ricevere risposte chiare e certe.”
“Il peggior nemico della funzionalità amministrativa e dell’interesse pubblico, infatti, è proprio l’incertezza – ha osservato il consigliere regionale Morosin - L’obiettivo del convegno è quindi quello di fare chiarezza su una materia che necessita ancora di importanti contributi interpretativi.”
L’avvocato Gianfranco Perulli, docente di Diritto Amministrativo, ha spiegato che “la Legge n. 1 del 2026 ha modificato una precedente norma fondamentale, introducendo cambiamenti rilevanti nell’ambito della responsabilità del dirigente pubblico. Era stato sollevato il tema della cosiddetta ‘paura della firma’, che portava a una sorta di paralisi dell’attività amministrativa: il dirigente, infatti, prestava estrema attenzione prima di adottare un atto e questo rallentava notevolmente i procedimenti. Con questa nuova legge, la responsabilità viene fortemente depotenziata, persino sotto il profilo economico: anche in presenza di un danno rilevante, la sanzione può limitarsi a due mesi di stipendio, quindi a una cifra considerata irrisoria. Ed è proprio questo uno dei motivi per cui sono stati sollevati dubbi di incostituzionalità della norma, ritenendo eccessiva tale riduzione. È importante, dunque, fare chiarezza anche nei confronti dei cittadini i quali, giustamente, chiedono tempi rapidi nell’adozione dei provvedimenti amministrativi, che oggi la Pubblica Amministrazione non riesce ancora a garantire sempre. La speranza è che si possa arrivare a una velocizzazione del procedimento amministrativo, nell’interesse dei cittadini.”
“Il convegno vuole fare chiarezza, innanzitutto nei confronti dei cittadini, ma anche all’interno della Pubblica Amministrazione, sui temi della responsabilità amministrativa, del danno erariale e della colpa grave.”, ha detto l’avvocato Maurizio Di Rocco, Direttore della Camera Arbitrale di Venezia.
“Vogliamo cogliere l’occasione offerta dalla nuova normativa, la Legge n. 1/2026, che ha ampliato le possibilità negoziali a disposizione della Pubblica Amministrazione, per incentivare anche le amministrazioni a utilizzare maggiormente gli strumenti della mediazione e della negoziazione nella risoluzione delle controversie di diritto privato con i cittadini – ha aggiunto il Direttore della Camera Arbitrale di Venezia - Si tratta di un’opportunità che la legge mette a disposizione, ma di cui spesso manca la necessaria conoscenza e formazione. Noi vorremmo lavorare proprio su questo aspetto, offrendo strumenti che esistono già da molti anni: la Camera Arbitrale, infatti, opera fin dagli anni Novanta. Tuttavia, la materia amministrativa è sempre stata un ambito dal quale, in qualche modo, si è preferito tenersi a distanza.”
La Legge 7 gennaio 2026, n. 1, “Modifiche alla Legge 14 gennaio 1994, n. 20, e altre disposizioni, nonché delega al Governo in materia di funzioni della Corte dei conti e di responsabilità amministrativa e per danno erariale”, entrata in vigore il 22 gennaio 2026, è la nuova normativa che modifica la disciplina della responsabilità amministrativa e del danno erariale, intervenendo sulla legge n. 20/1994.
Rappresenta un punto di svolta nel rapporto tra responsabilità amministrativa e cultura del negoziato, aprendo nuovi spazi alla soluzione negoziale delle controversie e ridefinendo il modo in cui la Pubblica Amministrazione affronta il contenzioso.
Il convegno ha cercato di mettere in luce la nuova disciplina per spiegare come cambia il perimetro della responsabilità amministrativa e in che misura incida sulla cosiddetta ‘paura della firma’.
È stato attenzionato il funzionamento interno della Pubblica Amministrazione, con particolare riguardo agli uffici tecnici, per spiegare come viene affrontato il contenzioso e secondo quali logiche viene valutata l’opportunità di resistere in giudizio o di aprire alla trattativa.
I lavori si sono conclusi offrendo una prospettiva operativa, per indicare le condizioni che rendono possibile un dialogo efficace tra soggetti pubblici e privati, nonché i requisiti essenziali per giungere a intese chiare e sostenibili.
Ricordiamo che tra le principali novità introdotte dalla Legge n. 1/2026, si possono annoverare una definizione più precisa della ‘colpa grave’, una limitazione della responsabilità amministrativa in determinati casi, il rafforzamento della funzione consultiva della Corte dei conti e nuove regole sui controlli legati ai progetti PNRR e PNC.
La riforma prevede inoltre l’introduzione di limiti al risarcimento del danno erariale e conferisce al Governo una delega per il riordino complessivo delle funzioni della Corte dei conti.
Uno dei punti più rilevanti riguarda la nuova definizione normativa di ‘colpa grave’, limitando l’azione della Corte dei conti a casi di negligenza palese, proteggendo così l'azione amministrativa.
La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO
© RIPRODUZIONE RISERVATA