Ansa Press Release
Giovedì 26 Marzo 2026
Comunicato Stampa: Riconoscimento carattere usurante lavoro internavigatori
(Arv) Venezia, 26 marzo 2026
Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale del Pd, Jonatan Montanariello, Vicepresidente della commissione consiliare Trasporti e Infrastrutture, ha presentato il Progetto di legge statale n. 3, di cui è primo firmatario, sottoscritto anche dai colleghi Dem Manildo, Bigon, Galeano, Dalla Pozza, Del Bianco, Luisetto, Micalizzi, Trevisi e Sambo, da trasmettere al Parlamento nazionale ai sensi dell'articolo 121 della Costituzione, intitolato “Riconoscimento del carattere usurante del lavoro degli internavigatori ai fini del pensionamento anticipato. Modifica all’articolo 1, comma 1, lettera d), Decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67.”
Sono intervenuti anche Giovanni Manildo, Presidente del Gruppo consiliare del Partito Democratico, Andrea Casu, Vicepresidente della commissione Trasporti della Camera dei deputati, nonché rappresentanti delle principali sigle sindacali.
La proposta normativa ha l’obiettivo di estendere agli internavigatori, che sono una categoria dei lavoratori del trasporto pubblico locale, la disciplina normativa previdenziale che riconosce il carattere usurante della professione, come avviene per altre categorie del TPL, in particolare per gli autoferrotranvieri, che operano all’interno dello stesso perimetro contrattuale e di servizio. Ovvero: anche gli internavigatori devono poter accedere alla pensione anticipata, come avviene per gli autoferrotranvieri.
Il consigliere regionale Jonatan Montanariello, nell’introdurre la conferenza stampa, ha spiegato che “la proposta normativa che presentiamo oggi vuole correggere la disparità di trattamento previdenziale che colpisce i lavoratori della navigazione interna nell’ambito del trasporto pubblico locale. Ad essere discriminati sono gli internavigatori, ovvero i conducenti di natanti impiegati nella navigazione interna e adibiti al trasporto pubblico locale. Essi garantiscono quotidianamente un servizio di mobilità, di sicurezza e di continuità nelle città d’acqua, come Venezia, e nei bacini lacuali, come il Lago di Garda. Gli internavigatori sono mille solo nell’area veneziana, impegnati h 24 tutti i giorni della settimana, il cui lavoro rientra nel CCNL TPL – Contratto nazionale del trasporto pubblico locale. Vivono condizioni di lavoro strutturalmente usuranti, subendo quotidianamente rumori e vibrazioni, condizioni climatiche estreme, turnazioni irregolari e stress fisico e psicofisico. Ricordo che gli autoferrotranvieri che operano nello stesso perimetro contrattuale e di servizio già godono del riconoscimento previdenziale del lavoro usurante. Mentre gli internavigatori, pur svolgendo mansioni analoghe in condizioni spesso più gravose, ne sono esclusi senza alcuna giustificazione, né nelle condizioni reali di lavoro, né nei principi di equità. Questa disparità di trattamento rappresenta una discriminazione strutturale che il sistema previdenziale è chiamato a correggere. Da qui, il nostro impegno.”
“La Proposta di legge – è entrato nei dettagli del Testo normativo Montanariello – propone la modifica dell’articolo 1, lettera d), del D.lgs. 21 aprile 2011, n. 67, inserendo i conducenti di veicoli natanti nella navigazione interna tra le categorie di lavoro usurante, al fine di ottenere il riconoscimento previdenziale con l’accesso al pensionamento anticipato. Si tratta di un intervento di giustizia previdenziale coerente con i valori di tutela della salute, della dignità del lavoro e dell’equità tra categorie che svolgono mansioni analoghe. Vogliamo correggere una normativa che ha lasciato fuori 1500 persone, che non ha considerato che il trasporto pubblico locale non si fa solo su ferro, su gomma o su fune, ma anche su acqua.”
Il Presidente del Gruppo consiliare del Partito Democratico, Giovanni Manildo, ha affermato che “questo Progetto di legge è molto importante in quanto vuole garantire la parità di trattamento e ottenere il pieno riconoscimento del lavoro usurante svolto dagli internavigatori. Una proposta normativa in cui il nostro Gruppo ha fortemente creduto, fondamentale per garantire un lavoro più giusto ed equo, per tutti, che ci fa fare un passo in avanti significativo nella tutela dei diritti dei lavoratori.”
Collegato da remoto, Andrea Casu, Vicepresidente della commissione Trasporti della Camera dei deputati, ha spiegato come la Proposta di legge rappresenti “un segnale politico importante. Dobbiamo combattere le ingiustizie, le differenze di trattamento senza giustificazione; non ci possono essere lavoratori, che svolgono le stesse mansioni, di serie A e di serie B. Autoferrotranvieri e internavigatori devono godere di assoluta parità di trattamento. Porteremo questa istanza alla Camera e al Senato: ci rivolgiamo, come istituzioni, ad altre istituzioni. Anche perché vogliamo garantire ai cittadini un servizio efficiente e sicuro.”
Maurizio Boscolo, in rappresentanza di ACTV Venezia, ha sottolineato che “questa proposta di legge è nata dal basso, dall’ascolto delle lavoratrici e dei lavoratori di Venezia. È un punto di partenza, non di arrivo: non vogliamo privilegi, ma giustizia. Vogliamo dimostrare che, quando la Politica ascolta veramente il mondo del lavoro, può adottare misure efficaci.”
“Siamo sensibili verso questo tema e quindi accogliamo con favore la proposta normativa – ha detto Alessio Bianchini, Segretario generale della Filt Cgil Venezia – Rientra nelle battaglie che la Filt Cgil ha sempre portato avanti nei vari settori, laddove ci siano lavori caratterizzati da elevato stress psicofisico. Non chiediamo privilegi, bensì equità e il giusto riconoscimento dello sforzo profuso dagli internavigatori a servizio della cittadinanza.”
Francesco Sambo, Segretario regionale UIL Trasporti, ha condiviso pienamente la proposta di legge “che da tempo aspettavamo, perché si tratta di sanare una ingiustizia che nasce da lontano: dobbiamo assolutamente accordare agli internavigatori il giusto riconoscimento. E dobbiamo coinvolgere i segretari nazionali affinché si facciano portatori della nostra istanza.”
Mauro Cavallarin, Coordinatore della Fit Cisl Navigazione, ha affermato che si tratta di una “proposta di legge che vuole finalmente portare equità tra lavoratori che hanno lo stesso contratto, affinché tutti possano godere degli stessi requisiti pensionistici. La battaglia che stiamo portando avanti ci deve togliere dall’invisibilità.”
La proposta normativa nasce dalla considerazione che gli internavigatori svolgono un’attività essenziale per il funzionamento di città come Venezia e di altri contesti di navigazione interna, garantendo quotidianamente un servizio di mobilità, di sicurezza e di continuità del servizio pubblico, ventiquattr’ore su ventiquattro.
Le loro condizioni di lavoro presentano in modo strutturale tutti gli elementi tipici del lavoro usurante: esposizione prolungata a rumore e vibrazioni, condizioni climatiche spesso estreme, turnazioni irregolari, carichi di responsabilità elevati, stress fisico e psichico continuo. Pur tuttavia, il carattere usurante di questa attività non è oggi riconosciuto e il Pdls, a prima firma Montanariello, vuole eliminare questa ingiusta disparità di trattamento, coerentemente con i valori di tutela della salute e della dignità del lavoro, di equità tra lavoratori che svolgono mansioni analoghe e di riconoscimento del ruolo essenziale della categoria degli internavigatori.
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