Ansa Press Release
Giovedì 09 Aprile 2026
Comunicato Stampa: Riconoscimento isole della laguna di Venezia quali aree assimilabili alle piccole isole
(Arv) Venezia, 9 aprile 2026
Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale Laura Besio (Fratelli d’Italia) ha presentato la Mozione n. 90, di cui è primo firmatario, sottoscritta dal Vicecapogruppo di FdI, Matteo Baldan, che impegna la Giunta regionale a promuovere, nei confronti del ministero dell’Istruzione e del Merito, il riconoscimento delle isole della laguna di Venezia quali aree assimilabili alle piccole isole, ai fini dell’applicazione della normativa scolastica, e a sollecitare l’estensione alle istituzioni scolastiche ubicate nelle isole veneziane di tutte le misure previste dall’ordinamento per la salvaguardia dei servizi scolastici nei territori insulari. Inoltre, la Mozione impegna l’Esecutivo regionale a richiedere l’introduzione o l’applicazione di specifiche deroghe ai parametri numerici minimi per la formazione delle classi, al fine di garantire la continuità dell’offerta formativa nei plessi scolastici lagunari, nonché a promuovere un’interlocuzione istituzionale costante con gli uffici scolastici competenti e con il comune di Venezia, al fine di monitorare le criticità e individuare soluzioni operative condivise.
Alla conferenza stampa erano presenti il Vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Rucco, e il Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia, Matteo Baldan.
Presenti anche diversi rappresentanti del mondo della scuola e dei genitori.
Il consigliere regionale Laura Besio, munito di delega speciale per Venezia e la sua laguna, nell’introdurre la conferenza stampa, ha indicato il fine perseguito dalla Mozione presentata: “E’ prioritario assicurare la continuità dei presidi educativi nelle isole lagunari attraverso l’introduzione di misure derogatorie. Porto la voce di tante mamme e di tanti papà che continuano a credere nella vita a Venezia e, in particolare, nelle sue isole, le quali sono radici importanti del territorio. Questa Mozione dà vita a un percorso istituzionale chiaro che si basa su un concetto semplice: le scuole, nelle isole della laguna di Venezia, non possono essere ‘salvate’ ogni anno, non possiamo affidarci sempre e solo ai buoni rapporti di amicizia, alla capacità dell'amministratore o della mamma combattiva di turno. Le scuole sono presidi di comunità che vanno tutelati attraverso misure strutturate che ne garantiscano la stabilità nel tempo. Va ribadita la specificità delle nostre isole e la necessità, quindi, di ottenere una salvaguardia particolare. Non chiediamo privilegi: c’è già un dettato costituzionale da cui partire per intervenire nella legislazione vigente, anche con trasferimenti adeguati di risorse.”
La dottoressa Loredana Bencivenga, dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo Ugo Foscolo di Murano- Burano, ha portato una testimonianza delle difficoltà che le scuole delle piccole isole veneziane incontrano quotidianamente.
“Le piccole isole presentano peculiarità che non si riscontrano nelle scuole della terraferma, soprattutto nella fase di costituzione delle classi e degli organici – ha spiegato il dirigente scolastico - La denatalità, infatti, incide in maniera ancora più marcata nei contesti insulari, rendendo particolarmente difficile garantire la continuità e il mantenimento delle strutture scolastiche. È necessario che queste comunità possano continuare a mantenere vive le proprie scuole, seppur di dimensioni ridotte. Le scuole sono presidi educativi che formano la spina dorsale della società locale: non sono soltanto luoghi frequentati quotidianamente dai bambini, ma costituiscono un elemento fondamentale per il futuro stesso delle comunità. Proprio per questo motivo, devono essere adeguatamente tutelate.”
La Mozione trova fondamento nell’articolo 119 della Costituzione, come modificato dalla Legge costituzionale 7 novembre 2022, n. 2, che riconosce ‘le peculiarità delle isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità’, e nel Disegno di legge statale recante misure per lo sviluppo e la valorizzazione delle isole minori, che riconosce le condizioni di svantaggio strutturale dei territori insulari e prevede interventi a tutela dei servizi pubblici essenziali, tra cui l’istruzione.
L’atto di indirizzo nasce dalla considerazione che la città di Venezia, inserita insieme alla sua laguna nella lista del patrimonio mondiale UNESCO, presenta una conformazione territoriale unica, articolata tra terraferma e un sistema insulare diffuso comprendente il centro storico e numerose isole non collegate dalla viabilità ordinaria.
Nelle isole della laguna di Venezia, tra cui Murano, Burano, Lido, Pellestrina e Giudecca, sono attivi plessi di scuole dell’infanzia e del primo ciclo afferenti a istituti comprensivi con sedi amministrative nel territorio veneziano. Tali contesti territoriali, pur appartenendo amministrativamente al comune di Venezia, presentano condizioni geografiche, infrastrutturali e demografiche assimilabili a quelle delle piccole isole italiane, caratterizzate da separazione fisica dalla terraferma, dipendenza dal trasporto acqueo e progressiva riduzione della popolazione residente. Pur tuttavia, le isole della laguna di Venezia non risultano attualmente ricomprese nella classificazione ministeriale delle istituzioni scolastiche ubicate nelle piccole isole, nonostante presentino condizioni di accessibilità e tempi di percorrenza analoghi o più gravosi rispetto ad altri contesti già riconosciuti come disagiati.
La Mozione muove anche dalla considerazione che la presenza della scuola nelle isole lagunari costituisce un presidio essenziale per la vita delle comunità locali, incidendo direttamente sulla permanenza delle famiglie e sulla tenuta del tessuto sociale. Tiene conto anche del fatto che la riduzione o la perdita del servizio scolastico contribuiscono ad accelerare i processi di spopolamento già in atto nel centro storico e nelle isole della laguna di Venezia e appaiono in controtendenza rispetto alle politiche di residenzialità attivate negli anni.
Inoltre, le condizioni logistiche e infrastrutturali delle scuole ubicate nelle isole della laguna di Venezia rendono tali sedi meno attrattive per il personale scolastico, determinando difficoltà nella copertura stabile dei posti e criticità nella continuità didattica.
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