Cronaca / Morbegno e bassa valle
Sabato 07 Marzo 2026
Val Masino, il rito dei Paraiö: una tradizione che unisce le generazioni
Famiglie e anziani insieme per la sfilata con campanacci e tamburi, un gesto simbolico che resiste al tempo e rinsalda il legame con la natura
Val Masino
La Val Masino ha dato il suo benvenuto alla primavera con uno dei riti più antichi e sentiti della valle. Mercoledì sera la comunità si è ritrovata per i «Paraiö», la tradizionale chiamata dell’erba che da secoli accompagna il passaggio dall’inverno alla stagione nuova. Un appuntamento che continua a coinvolgere generazioni diverse: famiglie intere, bambini e anziani hanno percorso insieme le vie del paese facendo risuonare campanacci, fischietti e tamburi, in una piccola processione rumorosa e festosa pensata per «svegliare» i prati dopo i mesi freddi.
Nel dialetto locale il termine Paraiö indica proprio questo gesto collettivo, una sorta di invocazione simbolica rivolta alla natura perché torni a germogliare. Un tempo il significato era tutt’altro che simbolico: la crescita dell’erba segnava l’inizio dei lavori nei campi e la preparazione alla stagione degli alpeggi, momenti decisivi per l’economia e la sopravvivenza delle famiglie di montagna. Fare rumore, attraversare il paese, chiamare l’erba era quindi un rito propiziatorio, un modo per accompagnare con gesti condivisi il risveglio della valle. Dopo la sfilata la serata è proseguita nel salone dell’ex asilo di Cataeggio con un momento conviviale organizzato dall’Associazione Capi Famiglia con il sostegno del Comune.
Un’occasione semplice ma partecipata, che ha permesso di ritrovarsi e proseguire una tradizione che resiste al passare del tempo. Oggi la vita in valle è cambiata e l’agricoltura non rappresenta più l’unico orizzonte economico della comunità, ma i Paraiö continuano a essere un gesto condiviso da tutti.
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