Sondrio, rapina in piazza Garibaldi. Botte alla vittima e sparo in aria

Piazza Garibaldi Trentenne sottrae un costoso telefonino ma viene scoperto e reagisce picchiando il derubato. L’uomo, di origine cubana, è stato arrestato

«Mio Dio, non siamo in America, siamo a Sondrio, eppure sparano!».

Questo il grido che è riecheggiato, ieri notte, poco prima delle due, sulla soglia del bar Sport della centralissima piazza Garibaldi, a Sondrio. Ad emetterlo un giovane di origini straniere, residente in città, cliente del bar, il quale, affacciatosi poco prima in piazza, ha avvertito il colpo di pistola e compreso che, fra due giovani che si trovavano all’esterno, le cose stavano volgendo al peggio. Uno dei due stava colpendo con violenza la sua vittima, cui aveva appena asportato il cellulare, per farsi largo, subito dopo, fra i presenti, e dileguarsi, sparando in aria un colpo di pistola.

Un’autentica scena da film, non certo usuale, a Sondrio, e neppure nel resto della provincia.

«Il colpo di pistola l’abbiamo sentito anche noi - confermano i gerenti il bar - , ma è stato quando il cliente è rientrato nel locale, in preda al panico, che ci siamo allarmati e, con noi, tutti i presenti. Subito, abbiamo chiamato le forze dell’ordine - prosegue la titolare - , che in un attimo, sono arrivate in piazza. Sulle prime, noi abbiamo pensato a un petardo, non certo a un colpo di pistola. Quando mai da noi succedono cose simili?».

Ricostruire per filo e per segno gli accadimenti non è facilissimo, perché le informazioni rese dalla Squadra mobile della Questura, in una nota stampa emessa ieri, sono assai stringate e vagliate dalla locale Procura. Tuttavia, a essere entrato in azione, è stato un trentenne, di cui non sono note le generalità, che, poco prima delle due, sceso in piazza, ha messo gli occhi su un telefono cellulare di ultima generazione, del valore di più di mille euro, appartenente a un 24enne di Sondrio, e abilmente glielo ha portato via.

Solo che il 24enne se ne è accorto e ha reagito, con l’intento di riavere il maltolto, ottenendo, invece, in cambio, una “gragnuola” di percosse. Tali da lasciare il segno e obbligare il personale del soccorso sanitario di Areu a intervenire celermente.

Infatti, in piazza Garibaldi, all’unisono, sono arrivate l’automedica proveniente dal vicino ospedale di Sondrio, l’autoambulanza della Croce Rossa, e la pattuglia della Squadra mobile della Questura e, tutti, per la parte di loro competenza, hanno preso in mano la situazione.

Il malvivente, tuttavia, dopo aver sparato il famoso colpo di pistola in aria, si è dileguato, e, in terra, è rimasta la sua vittima, contornata da un gruppetto di persone, poche, che si trovavano in piazza a quell’ora e che ha assistito alla scena. Gli agenti della Mobile nel giro di un’ora soltanto, avevano già assicurato il rapinatore alla giustizia, recuperato il telefonino sottratto, sequestrato l’arma utilizzata per commettere la rapina e intimorire la vittima, arma risultata poi essere una scacciacani, e rinvenuto anche alcune dosi di sostanza stupefacente tipo cocaina e hashish.

Il tutto in seguito alla perquisizione al domicilio del malvivente, che, è lecito presumere, viva nei pressi del centro città. Trentenne di origine cubana con domicilio in Valle che è stato subito arrestato e tradotto nelle carceri di via Caimi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Quanto alla vittima, giunta in Pronto soccorso, a Sondrio, in codice giallo, poco dopo le 4 di ieri, pur sconvolta dagli accadimenti, non ha riportato conseguenze fisiche serie.

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