Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 14 Aprile 2025
“Valtellina nascosta”, la web app conquista i turisti
18 mete da scovare con protagonista la Bresaola della Valtellina Igp. Sono oltre 40mila i turisti che hanno già scoperto il territorio valtellinese grazie alla web app che fa leva sul “phygital tourism”, un approccio immersivo per scoprire luoghi nascosti
Lettura 2 min.Sondrio
Più di 40mila visite in 10 mesi e oltre 20.000 ascolti del podcast “Storie segrete”, che racconta le tradizioni e le usanze locali. Sono i numeri della web app “Valtellina Nascosta”, che si affianca alla campagna “Destinazione Bresaola”, di cui si è appena conclusa l’edizione invernale, ideata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, per celebrare il legame tra il territorio e il suo salume tipico.
Un’iniziativa che risponde alle nuove tendenze turistiche secondo cui i viaggiatori cercano esperienze autentiche, lontano dalle rotte più battute, e usano la tecnologia per scoprire luoghi nascosti con un approccio immersivo. Ovvero il phygital tourism, una fusione tra mondo reale e digitale. Secondo le previsioni raccolte dall’agenzia di viaggi Easynite, questo trend crescerà del +15% annuo fino al 2030, rispondendo alla domanda di esperienze personalizzate e interattive.
Inoltre, secondo la Ricerca BVA Doxa “Valtellina nascosta: la vera anima del territorio e della Bresaola della Valtellina Igp”, per oltre il 70% degli italiani, esplorare mete poco conosciute è una priorità. Più del 50% lo fa per poter assaporare tradizioni e usi locali autentici e quasi un italiano su due lo considera un modo per conoscere e scoprire i prodotti tipici del territorio. “Valtellina Nascosta” diventa dunque un esempio concreto di come il turismo phygital possa valorizzare il territorio senza snaturarne l’autenticità.
Grazie alla sua web app interattiva, i viaggiatori hanno accesso a percorsi tematici, audioguide digitali e contenuti personalizzati, il tutto arricchito da una geolocalizzazione che permette di scoprire le 18 destinazioni segrete che raccontano una Valtellina inedita e 21 “Bresaola experience” point, luoghi del cibo con una forte identità locale, dove degustare sapori del territorio tra cui, in particolare, la bresaola Igp.
Il desiderio di esplorare è forte e la montagna si conferma una delle mete predilette per i viaggiatori italiani. Nel primo trimestre 2025, secondo Airbnb, la Valtellina, con località come Livigno, ha registrato un aumento delle ricerche del +32% rispetto all’inverno precedente, seguita da Bormio con un incremento del +19%. I dati mettono in luce come un numero sempre più crescente di viaggiatori stia riscoprendo il fascino della montagna, complici gli attesissimi e sempre più vicini Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 che vedranno proprio la Valtellina tra i luoghi protagonisti con Bormio sede delle gare di sci alpino maschile e di sci alpinismo mentre Livigno per le gare di snowboard e freestyle.
Per questo motivo la campagna Valtellina Nascosta, per la prima volta, tra febbraio e fine marzo, ha dato vita ad una “Winter edition”, per ispirare gli amanti della stagione fredda a sperimentare tre nuove destinazioni segrete tra Bormio, Livigno e Valmalenco e assaggiare gli aperitivi “local” con la bresaola. Secondo i dati emersi dalla Ricerca BVA Doxa, per oltre 6 italiani su 10 (64%) la passeggiata nei piccoli borghi caratteristici è l’attività più amata, mentre il 57% preferisce assaporare, in locali e ristoranti, la cucina tipica del territorio. Poco più distante, il 51%, predilige la visita dei luoghi che raccontano la vita e i mestieri a cui fa seguito la visita di musei e luoghi d’arte (44%).
Ma, a domanda diretta, non ci sono dubbi: non si può parlare di viaggio alla scoperta dei luoghi se non si passa dal cibo. La cucina tipica esprime la vera identità locale e, per quasi 6 italiani su 10, proprio attraverso il cibo avviene la conoscenza più approfondita del territorio, mentre per il 55% la cucina locale è interessante perché diversa da quella cui siamo abituati. E per quasi uno su due (48%) è un modo per conoscere i prodotti tipici che non si conoscono ancora.
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