Al Sociale di Lecco Luca Bizzarri veste i panni del Medico dei maiali

Il comico televisivo domenica impegnato in uno spettacolo cupo e graffiante

Luca Bizzarri torna a teatro e fa tappa a Lecco con uno spettacolo intenso, ironico e profondamente umano. Domenica 22 febbraio alle 21, al Teatro della Società, andrà in scena “Il Medico dei Maiali”, commedia cupa e graffiante scritta e diretta da Davide Sacco e prodotta da Ente Teatro Cronaca e LVF – Teatro Manini di Narni. Al centro della scena proprio Bizzarri, chiamato a vestire i panni di un personaggio ambiguo e opportunista, capace di muoversi tra intrighi e debolezze umane con un cinismo disarmante.

L’attore genovese, noto al grande pubblico per il suo lavoro tra televisione, cinema e teatro, si confronta qui con un ruolo complesso e affascinante: un veterinario che, quasi per caso, si ritrova nel cuore di una crisi istituzionale e prova a trasformare quella circostanza in un’occasione irripetibile. Una figura sospesa tra ironia e oscurità, che diventa lo specchio delle contraddizioni dell’uomo e dei meccanismi del potere.

La storia prende avvio dalla morte improvvisa del re d’Inghilterra, evento che mette a nudo tutta la fragilità della monarchia. La corona passa al principe ereditario, un giovane inesperto e incapace di sostenere il peso del trono. Nel vuoto che si apre a corte iniziano a muoversi ambizioni, sospetti e strategie sotterranee. E proprio in questo spazio incerto si inserisce il veterinario interpretato da Bizzarri, pronto a cogliere l’occasione della vita, senza sapere fino a che punto potrà spingersi.

Il testo, vincitore del Premio Nuove Sensibilità 2022, è il terzo capitolo della trilogia “La ballata degli uomini bestia” di Davide Sacco e indaga con uno sguardo affilato e contemporaneo la natura umana quando si trova davanti al potere, alla paura e all’istinto di sopravvivenza. «In questa crisi, l’unico che sembra avere certezze è un veterinario, il medico dei maiali, che si ritrova per caso in questa vicenda e tenta di cogliere un’opportunità», sottolinea il regista.

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