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Sabato 14 Febbraio 2026
Calcio, Lecco-Virtus Verona: mini-crisi superata definitivamente?
Domani sera al Rigamonti-Ceppi si capirà se la vittoria ottenuta nel turno infrasettimanale contro la Giana Erminio è stata una vera medicina o solo un sollievo momentaneo. Infermeria piena e dubbi sulla formazione.
Lecco
Lecco-Virtus Verona è qui. Domani alle 20.30 capiremo se il successo di Gorgonzola è un’aspirina o un antibiotico, se ha guarito il “malato”, oppure se era un’infreddatura e dunque il Lecco è pronto a riprendere la sua corsa verso le vette. Fatto sta che, in questo periodo, sono più i dubbi delle certezze: non ci sarà Sipos, non ci saranno i lungodegenti Voltan, Basili e Tanco, mentre dovrebbero rientrare Ndongue e l’ultimo arrivato Oliver Urso. Insomma, sempre infermeria piena. Più tanti punti di domanda: come stanno Battistini, Kritta e Romani? E Ferrini? Davanti sarà riproposto l’attacco a due punte Konaté-Parker? Insomma c’è molto da scoprire andando allo stadio. Ma una cosa, per Federico Valente è chiarissima: sarà dura anche domani sera. Nonostante la Virtus Verona sia nei peggiori bassifondi della classifica è tutt’altro che morta e la vecchia volpe del calcio di serie C Gigi Fresco ha sicuramente pronta qualche sorpresa. Valente osserva: «Se ci ricordiamo la partita d’andata dopo un buon primo tempo eravamo sopra per 2 a 0. Nella ripresa ci hanno ripresi e abbiamo anche sofferto. Dobbiamo ripensare a quella partita: la Virtus è una squadra che dà tutto fino all’ultimo. Ha sofferto dei risultati bugiardi per cui ci aspettiamo una squadra che vorrà fare punti e noi dopo un’infrasettimanale dovremo essere capaci di portare in campo gente fresca non solo di gamba, ma anche di testa. Abbiamo tante informazioni su come fare, cosa fare, ma bisogna tradurli in campo poi tutti questi concetti».
Ma la crisi di Sipos? Come mai domani non ci sarà? Perché Valente ha deciso di farlo guarire per bene. «Ha un fastidio. Prima di Trento é venuto da me in albergo e mi ha detto di un problema agli adduttori, all’anca, in parte al pube. Lui soffre e non è al massimo. È subentrato contro la Pro Vercelli, la Giana Erminio e ha sempre avuto fastidio anche se ha giocato poco. Ora si fermerà e domani non ci sarà. È lui che mi ha chiesto di poter recuperare. Lui è il nostro primo difensore e fa bene quando sta bene fisicamente, pressando a duemila, attaccando la profondità... Ma se non è completamente sano, allora è bloccato e non ha senso schierarlo perché si può far male compensando sull’altro piede, l’altra gamba. Farà terapia, esercizi preventivi».
Intanto anche mister Fresco l’ha messa sulla preventiva, nel senso che si è lamentato degli arbitri in lega e ha fatto notare che la Virtus avrebbe 12 punti in più senza tanti errori arbitrali. Insomma, il tecnico rossoblu cerca di condizionare le gare a seguire, a cominciare da Lecco. «Per fortuna non leggo le cose scritte né vedo le interviste altrui – spiega il tecnico italo svizzero -. Io non mi permetto di commentare una dichiarazione di un collega perché ognuno guarda i propri ragazzi e le proprie partite. Voluta o non, io mi concentro solo sui nostri ragazzi. Proveremo tutti insieme a dare un’impronta in casa a questa partita. Abbiamo un obiettivo comune e proveremo a proseguire sul nostro percorso».
La Virtus non ha attaccanti centrali disponibili: «Per me l’unico paragone con la gara dell’andata è che la Virtus ha lo stesso allenatore e tanti giocatori che conoscono le sue idee. Noi poi guardiamo chi gioca nella squadra avversaria, però di più le idee dell’avversario. Dovremo fare buona pressione sui loro difensori e scivolare bene con la squadra... Se riescono a giocare, ti possono fanno male...Hanno qualità come visto contro di noi e anche contro l’Inter U23 a Monza...».
E i due attaccanti davanti li vedremo? Valente è sornione: «Non posso negare, né confermare. Ma sono certo che questa partita non verrà vinta dal modulo ma dalla mentalità, qualità e freschezza individuale. Il campo sarà da leggere bene, probabilmente sarà pesante e il campo sarà un grande fattore».
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