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Sabato 28 Febbraio 2026
Calcio, Lecco: crollo a Brescia e addio secondo posto
Il 3-1 del Brescia certifica i limiti dei lecchesi negli scontri diretti. Ora bisogna guardarsi alle spalle, con il Renate a soli due punti atteso martedì al Rigamonti-Ceppi in una sfida in cui il Lecco è chiamato a reagire.
Lecco
Il Lecco perde pesantemente e senza appello a Brescia e dice virtualmente addio al secondo posto in classifica. E anche il terzo posto è pesantemente insidiato da un Renate corsaro a Feltre (Dolomiti Bellunesi) e oramai a soli due punti, che martedì sera sarà ospite del Rigamonti-Ceppi.
Nel momento decisivo, insomma, il Lecco conferma, con una prestazione da scuola calcio contro una squadra vera, la sua totale incapacità di giocare gli scontri al vertice. Li ha persi tutti, almeno finora.
Il Brescia tra andata e ritorno serve un poker ai blucelesti, senza mai soffrire se non nel finale quando il risultato è già in cassaforte. E già si sa cos’aveva fatto il Vicenza in casa sua contro i blucelesti. Neanche oggi l Lecco ha mai dato l’impressione di poter vincere. Ha disputato 40’ di buon livello, ma è stato sempre troppo scolastico, mai determinato, senza cattiveria. Il Brescia, pur subendo il palleggio bluceleste, è sembrato giocare al gatto con il topo. E alla prima occasione, su angolo ha colpito indirizzando la partita. D’altronde i blucelesti solo in un paio di occasioni, quando sono andati sotto, hanno saputo raddrizzare la partita. E non certo con squadre della qualità del Brescia.
E dire che il primo tempo è sembrato un monologo bluceleste, sul piano del gioco. Il pallone è sempre suo. Le azioni partono però dal centrocampo e lì si fermano. Nel senso che il giro palla è anche efficace, ma non ha una finalizzazione possibile, visto che poi nessuno si “butta dentro”. Konaté è sempre marcato a vista. E comunque in area di cross non ne arrivano.
Si prova spesso lo sfondamento centrale dove il Brescia è fortissimo, ma non funziona. Così il Brescia si limita a guadagnare punizioni dalla tre quarti e due corner. Sul secondo, a 1’ dalla fine, va in rete grazie al tocco di testa di Sorensen e al tap in di capitan Balestrero non controllato da Duca. Giusto? È il calcio, più che altro. Quello che premia non chi gioca meglio, ma chi segna e crea più pericoli.
Nella ripresa la riprova: Romani giochetta sul filo del fondo campo, invece di spazzarla via o in angolo. Così Balestrero ringrazia e serve in mezzo l’accorrente Marras che spara in rete di sinistro per il 2 a 0 al 9’. Poi topica tra Furlan e i suoi difensori al 16’ che lasciano a Cazzadori, 4 contro 1 il gol del 3 a 0. Partita finita anche se c’è ancora tempo per un gol annullato per tocco di mano a Duca e poco altro. Un gol prima annullato a Marrone e per fuorigioco e poi convalidato rende solo un pizzico meno amaro una sfida che purtroppo è da dimenticare in fretta. Perché il campionato è tutt’altro che finito e il Lecco deve ricostruire dalle macerie di questa partita che ne mina sicuramente le certezze e la convinzione di poter rimanere protagonista.
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