Calcio, il Sondrio punta sui giovani e crea una squadra per diversamente abili

Il vice presidente Baggini lancia un appello per creare una squadra per ragazzi con disabilità. Previsto anche un progetto con le scuole con Marco Amelia

Sondrio

Non soltanto prima squadra: le attenzioni del Sondrio sono concentrate anche sul settore giovanile e sui progetti di carattere sociale che rendano ancora più forte e stretto il rapporto con la città e l’intera provincia di Sondrio.

Tra questi c’è l’obiettivo di creare una squadra per ragazzi diversamente abili: «Un obiettivo concreto – ha evidenziato il vicepresidente della società biancazzurra Mauro Baggini – e quindi faccio un appello a chiunque abbia voglia di farsi avanti e mettersi in gioco. Si tratta di un’iniziativa a cui tengo davvero molto».

Sempre per quanto riguarda le iniziative di carattere sociale, a breve ne verrà lanciata una che coinvolge anche le scuole e che avrà come “ambasciatore” del Sondrio mister Marco Amelia: un modo per far conoscere ancora di più la società del presidente Michele Rigamonti e la sua attività e rimpolpare ulteriormente un settore giovanile che, sia in termini di numeri che di risultati, è già abbondantemente cresciuto negli ultimi anni.

Basti pensare che, in questa stagione, il Sondrio ha al suo attivo tutte le squadre del settore agonistico, con gli Juniores Under 19 che disputeranno il campionato nazionale, Allievi (Under 17) e Giovanissimi (Under 15), impegnati nei rispettivi campionati di categoria e anche un’altra formazione Allievi al via del campionato interprovinciale Sondrio-Lecco.

«Stiamo facendo un bel lavoro – così ancora Mauro Baggini – e di questo ringrazio i nostri vecchi e nuovi collaboratori. Un grazie va anche all’amministrazione che ci sta aiutando con i campi da gioco, in primis quello di via Gramsci: con più squadre, infatti, servono anche più campi dove farle allenare».

Nel rapporto sempre più stretto tra prima squadra e settore giovanile, la questione dei campi e delle infrastrutture è primaria anche per la formazione di Marco Amelia: «Grazie al Comune che ci è vicino anche per i lavori alla Castellina, relativi al terreno di gioco e agli spogliatoi – ha spiegato sempre il vicepresidente della società biancazzurra –. Proprio la Castellina è una struttura degli anni ’60 che ha bisogno di un upgrade e stiamo lavorando proprio con questo obiettivo».

Infine, va sottolineato come proprio Mauro Baggini, già responsabile della gestione del settore giovanile, con il ribaltone dirigenziale e tecnico avvenuto nell’ultima settimana a livello di prima squadra, avrà un ruolo più centrale anche nell’ambito di quest’ultima. «Un grazie a chi – ha concluso Baggini – ha dato una mano in questi ultimi giorni. Anche io in questi giorni ho lavorato alacremente soprattutto per cercare di capire come funzionano certe cose, visto che non mi ero mai dovuto occupare, fino adesso, direttamente di prima squadra».

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