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Lunedì 16 Febbraio 2026
Lecco, gara di cuore: in dieci uomini finisce 2-2
In dieci dal quindicesimo del primo tempo, il Lecco gioca una partita di cuore e grinta. Al Rigamonti-Ceppi i ragazzi di Valente, nonostante l’espulsione di Marrone, trovano il doppio vantaggio. La Virtus Verona non si arrende e segna il 2-2 nel recupero.
Lecco
Un Lecco distratto prima, ma poi cinico, volonteroso, determinato, grintoso e con un cuore grande così. È una domenica per tifosi veri, vietata ai deboli di cuore, quella di ieri. Una squadra bluceleste che fino al 90’ è riuscita a portare a casa un 2 a 1 che ha del miracoloso se si considera che il Lecco ha giocato per 81’ in dieci contro undici. Poi al 47’ arriva un pari che se non è ingiusto è crudele: pallone di Zarpellon per Fanini che segna il suo primo gol in campionato. Però visto come si era messa, in fondo va bene così.
Il Lecco comincia bene ma sottovaluta la Virtus che dopo aver subito in apertura un gran tiro di Kritta a lato di un soffio alla destra di Sibi, si fa irretire dai veronesi che vengono in avanti convinti. Così al 9’ l’episodio che segna la partita: Marrone espulso per aver fermato fallosamente al limite Pagliuca. In prima battuto l’incerto Pizzi gli dà il giallo ma all’Fvs, dopo 4’ di revisione, decide per il rosso diretto ignorando la posizione di possibile fuorigioco di Pagliuca che era più che sospetta. Rizzo entra al posto di Furrer che non saluta Valente uscendo. Lui lo scuote per un braccio e i due si capiscono in un attimo.
Per fortuna al 21’ c’è l’invenzione di Ismail Konaté: tiro da lontano con Sibi fuori posizione e pallone alla destra del portiere della Virtus. La partita è strana anche perché si fa male al 3’’ Giulia Tempestilli, guardalinee di destra, che non ce la fa. Al 31’ il quarto uomo va a fare il guardalinee destro sotto la tribuna; è Davide Cerea di Bergamo. Tempestilli diventa quarto ufficiale. Il finale di primo tempo dura 9’ in più e la Virtus va pericolosamente vicina al tiro, ma il Lecco si difende…in 10.
Nella ripresa, sperare di resistere in questo modo è difficile. Valente allora le prova tutte. Fuori Konatè che ha meno caratteristiche difensive rispetto a Parker e dentro l’anglo italiano. Al 1’ della ripresa subito un salvataggio sulla linea di Romani su tiro di Fanini da due passi. Poi il Lecco si scuote e un grande contropiede di Duca sulla sinistra costruisce il raddoppio: assist per Metlika, poi Parker che apre a destra per Zanellato che invece di tirare serve Rizzo sulla destra. Il suo tiro in diagonale viene parato da Sibi che però non trattiene e dunque Metlika la mette in rete da due passi. Giustiziere dei rossoblu ed ex della partita che già all’andata aveva segnato il gol dell’1 a 0 per il Lecco (la partita poi finì per 2 a 2). Il Lecco comunque aveva ricominciato con un nuovo 4-4-1 con Rizzo a destra, Kritta a sinistra, Battistini e Romani in mezzo. Necessario e opportuno ritocco tattico per la squadra bluceleste. Peccato poi per il gol di Zarpellon di testa (splendido inserimento) che rimette la partita in gioco al ventesimo. Il finale è da brividi. Munaretti va in gol al 38’ st ma è in fuorigioco (anche dopo revisione al football video support) e poi Romani si fa male quando i cambi sono finiti. Riprende, ma non è al meglio… Un Lecco da applausi anche solo per la volontà dimostrata e la grande voglia di portare a casa il risultato.
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