Lecco, palo e rigore negato: alla fine è 0-0

Tra assenze pesanti, un rigore negato e un palo clamoroso, i blucelesti dominano nel finale ma restano prevedibili e poco incisivi sotto porta.

Lecco

Mancano ben otto giocatori al Lecco ma questa volta anche l’avversario si può lamentare. Gliene mancano sette. Squalificato Marrone, assenti Voltan, Sipos, Mallamo, Basili, Romani, Lovisa, Tanco. Per l’Albinoleffe Baroni, Cico, Barba, Ferrarini, Boloca, Gusu e Lupinetti. A fine primo tempo però è la squadra bergamasca che può contare almeno due nitide occasioni da rete, già al 2’ su bella azione da sinistra di Sali, poi al 3’ con una - buona occasione per De Paoli che strozza centralmente il tiro e al 4’ sempre con Sali che va al diagonale pericoloso saltando di netto Battistini. Il Lecco si propone al tiro solamente al 22’ con una grande azione personale di Duca con Rizzo che poi in area fa compiere il salvataggio a Potop in angolo, Baldi smanaccia in angolo dall’altra parte. C’è anche al 32’ una bella girata di Duca, ma troppo centrale. E al 33’ torna Sali pericoloso da due passi, con San Furlan a parare. Ma dopo cinque angoli quasi consecutivi dal 36’ al 40’ durante i quali il Lecco non trova mai il tiro, arriva allo scadere l’occasionissima per Lombardi che spara tra i piedi di Furlan: contropiede perfetto di Sali e Furlan decisivo. Insomma, va bene il possesso palla, la manovra, l’offesa che è la miglior difesa, ma se poi l’avversario appena perdi qualche pallone va pericolosamente in area, c’è qualcosa che non va. Nel primo tempo è come la brutta copia del Lecco manovriero dell’andata che faceva girare la sfera, ma poi aveva in Sipos uno stoccatore implacabile. Konaté si danna l’anima, non certo aiutato da un arbitro più preoccupato di fare bella figura, che di preservare il gioco, ma non è (ancora) Sipos. Non sotto porta almeno, perché spalle alla rete, si fa valere eccome. Nella ripresa, Valente prova a cambiare ma solo dal 20’ quando Urso va sulla destra a fare l’ala mentre Parker va a fare la seconda punta con Konaté. Lecco che passa al 3-4-1-2 con Duca dietro alle due punte. Poco dopo entra Bonaiti e Ferrini esce, con il risultato di arretrare a braccetto sinistro Kritta, il più pericoloso del Lecco. Ma alla fine è un assedio che il Lecco meriterebbe di concludere in vantaggio. Prima Parker spreca un’ottima occasione da centro area, poi coglie un palo assolutamente clamoroso con l’aiuto di Baldi. Sul pallone si avventa Bonaiti che viene steso dal portiere dell’Albinoleffe. Solo il signor Iannello vede l’angolo invece del rigore che pare netto anche al replay. Il Lecco non sa più vincere, ma visto il finale questa volta è più la disdetta ad aver disegnato il risultato finale, dei demeriti blucelesti. Resta il rimpianto per una squadra che insiste nella sua ragnatela di passaggi ma viene quasi sempre anticipata in area dalle difese avversarie. Un Lecco sfortunato, sì, ma anche prevedibile e che dunque diventa arrestabile.

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