Lecco-Pro Vercelli: test cruciale per i blucelesti in difficoltà

Mister Valente affronta i piemontesi con con una formazione incerta a causa di numerosi infortuni. Urso e Konate pronti a dare il loro contributo

Lecco

Lecco-Pro Vercelli domani alle 14.30 è qualcosa di più che una partita di inizio girone di ritorno. È la riprova, o meno, della competitività di questa squadra in un periodo delicatissimo del campionato. Con tre gare in pochi giorni: quella di oggi contro le bianche casacche, quella di mercoledì (20.30) a Gorgonzola, e quella di domenica prossima ancora alle 20.30, ma in casa, contro la Virtus Verona. Gare difficili, nonostante la classifica delle avversarie (Pro esclusa), perché è vero che la squadra è stata rafforzata ma, via via, ha perso i cardini del proprio gioco.

Prima Ferrini e Battistini, poi Kritta e Romani, ora Mallamo, con il dubbio che Sipos non sia al massimo. E l’ultima, pessima, notizia è che il difensore centrale Gregorio Tanco non è stato convocato. Un infortunio molto serio per lui: vittima di una lesione muscolo-tendinea all’adduttore lungo sinistro oggi non giocherà e chissà quando potrà rientrare. Insomma, non è la stessa squadra che ha fatto il record di punti mai fatto registrare in serie C dal Lecco. Eppure i rinforzi (Basili però si è già fermato per due mesi), Duca, Parker, Konate e Urso, sono di buon livello. Bisogna dare loro tempo. E di tempo non ce n’è perché il Brescia è davanti e rischia di allungare. Mentre oggi al Rigamonti-Ceppi arriva una squadra in salute, forte della vittoria nel derby, con tante individualità di spicco davanti, che paga, forse, qualcosa dietro. Ma è da prendere con le pinze. In una frase: ci vorrebbero i tre punti, ma non sarà facile. Affatto.

La formazione stessa sarà un’incognita, e mister Valente sul possibile utilizzo di Urso e Konate, spiega: «Urso viene da un periodo di stop ed è da gestire al meglio – spiega il tecnico italo-svizzero –, ma ci ha fatto vedere subito che ha un motorino importante. Solo che dovremo aspettarlo per 2-3 settimane almeno perché sia in forma». Anche perché il rischio è proprio quello di giocarselo, come successo per Basili, vittima, dopo tanta inoperosità, di una lesione della giunzione miotendinea del muscolo retto femorale della coscia sinistra. Uno strappo, insomma. Con i ritmi imposti dal gioco di Valente, che finisce sempre in ascesa le partite, da un punto di vista fisico, non si può rischiare. Chiaro che per qualche minuto nel secondo tempo, Urso potrebbe essere utile, ma non certo dall’inizio. E Ismail Konate? Il giovane centravanti è due settimane che si allena ed è già pronto. «Sta bene fisicamente, ma non ha ritmo per cui è difficile schierarlo dall’inizio – obietta Federico Valente –. Anche Duca dopo la prima partita, ha cominciato a correre alla grande nella seconda. Daranno tutto per questa squadra, di questo sono convinto».

E il punto sta proprio qui. Anche Valente lo ha detto a chiare lettere: «Fare lo stesso girone d’andata, sarà difficile. Ci proveremo, naturalmente, ma non può essere una cosa da dare per scontata». E infatti non lo pensiamo. La squadra è stanca, è un puzzle di infortuni e assenze, con, tra l’altro, anche squalifiche alle viste (diffidati Mallamo, che non giocherà, ma anche Sipos e Zanellato). Per cui ora i nuovi arrivati, compatibilmente con le loro condizioni fisiche, dovranno dare la stessa grinta, la stessa fisicità, la stessa intensità di chi finora ha tirato la carretta. È il momento di tirare fuori tutto per poter continuare a sognare quel secondo posto che, nelle scorse stagioni, è valso quasi sempre un posto d’onore (in finale) nei play-off. E poi si vedrà.

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