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Domenica 30 Novembre 2025
Lecco battuto dalla capolista Vicenza. I blucelesti a -12 dalla vetta
Blucelesti sconfitti 1-0 al Menti. Una partita che, per ora, la dice chiara sulla differenza tra le due squadre anche perché nel finale il Vicenza ha avuto almeno due palle gol chiarissime per chiudere i conti.
Vicenza
Sconfitta che fa male perché subìta senza che il Vicenza abbia dovuto fare gli straordinari. Una partita che i biancorossi vincono segnando un golletto nella prima frazione e poi controllando senza troppi patemi la ripresa. Una partita che, per ora, la dice chiara sulla differenza tra le due squadre anche perché nel finale il Vicenza ha avuto almeno due palle gol chiarissime per chiudere i conti. Peccato anche perché con questa sconfitta il Lecco dimostra di non saper giocare gli scontri diretti: Brescia, Cittadella, Vicenza. Tris di sconfitte delle quali solamente quella contro i padovani in casa è stata ingiusta. Il che fa riflettere anche perché contro Brescia e Vicenza il minimo comun denominatore è stata la sterilità offensiva. Discorso a parte contro il Cittadella… Bisogna trovare altri modi di rendersi pericolosi quando con il gioco “giocato” non ci si riesce. Invece la squadra pare avere un solo copione: quello di andare in vantaggio e poi agire di conserva. Ma quando non gli riesce sono dolori.
Nel primo tempo i primi minuti sono di grande apprensione per i blucelesti che soffrono il Menti e rischiano se non occasioni da rete di concedere troppo campo ai biancorossi. Un Lecco compassato fino al gol che sblocca la partita. Successivamente alla rete biancorossa si scrolla di dosso la paura e comincia a giocare costruendo azioni interessanti e pericolose, ma senza mai dare l’impressione di poterle concludere in rete, se non con un colpo di testa di Sipos. Rispetto ai padroni di casa, l’attacco bluceleste è fatto di una ragnatela di passaggi mai però conclusi con determinazioni verso la porta di Gagno che deve intervenire solo su qualche cross di Rizzo e su un’azione insistita di Kritta. La differenza nella prima frazione è tutta qui. Certo, il Vicenza con Sandon e Morra sfiora il raddoppio ma questo è quasi inevitabile perché la forza offensiva del Vicenza è sicuramente superiore a qualsiasi altra squadra del girone A. A fare da contraltare il fatto che dietro, se attaccato, il Vicenza non è imbattibile. Ma se non lo affronti con una cattiveria particolare diventa durissima. Così nella ripresa il Lecco prova a rientrare in partita con il suo gioco manovrato. C’è un sospetto rigore non concesso su Sipos e in generale una buona manovra bluceleste ma mai il tiro in porta quando gli avanti blucelesti hanno l’occasione di concludere. Il che spiega il risultato finale perché il Lecco, buono dalla difesa fino al centrocampo, arrivato negli ultimi undici metri non sa cosa fare. Il che è un problema in generale non a Vicenza dove comunque si sapeva sarebbe stata durissima. Peccato perché il Lecco al Menti non ha sfigurato giocando un secondo tempo di buona lena e sempre in possesso palla, ma senza mai i crismi della vera pericolosità. Così il Vicenza avrebbe meritato di fare anche il secondo che non è arrivato e consente di avere qualche rimpianto. Però troppo poco per essere davvero soddisfatti. Bisogna ricominciare tutto daccapo.
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