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Lunedì 02 Febbraio 2026
Lecco, il mercato si chiude con un ultimo colpo: preso l’esterno Urso
Il Lecco si rinforza con Urso, esterno dalla Reggiana. Davide Grassini ceduto alla Dolomiti Bellunesi. Aliberti blinda Sipos e Kritta. Anas Alaoui resta.
Lecco
Il mercato era già soddisfacente, almeno sulla carta, prima dell’ultimo «colpo». Nelle ultime ore di mercato, poco prima delle 20, l’annuncio che era già da tempo nell’aria, visti i buoni uffici di Antonio Minadeo con la Reggiana dell’ex direttore sportivo bluceleste Domenico Fracchiolla: a Lecco arriva dalla società emiliana Oliver Urso, esterno sinistro mancino, in prestito.
Si era, infatti, notato come sulla sinistra il povero Valente, in assenza di Kritta (in concomitanza tra l’altro con l’altro mancino di difesa Romani), le aveva tentate tutte per metterci una pezza, senza peraltro riuscirci appieno. E così la società bluceleste ha fatto un ulteriore sforzo e si è procurato questo esterno di centrocampo che, sulla carta, dovrebbe risolvere il problema. Ne avevamo peraltro già scritto, ma Urso, classe 1999 (dunque nel pieno della maturità), danese, quindi comunitario, in questa stagione ha giocato solo due partite praticamente intere in Primavera 2 della squadra emiliana. La prima durante la vittoria della Reggiana contro la Sampdoria per 4 a 2 e poi nella sconfitta contro l’Udinese per 2 a 0, sempre con gli under 19. Ma in totale Urso ha un’ottima esperienza di serie C, con più di 130 presenze nei tre gironi della Lega Pro oltre a 6 presenze in serie B. Insomma, l’unico dubbio, visto che non gioca più una partita dal 20 dicembre, è in che condizioni di forma sia, ma per il resto sulla bontà del prestito secco non paiono esserci molti dubbi.
Prima di questo ultimo arrivo erano tre gli «acquisti», tra l’altro di buon livello, effettuati: Damiano Basili (centrocampista, 2004, in prestito, Reggiana), Edoardo Duca (centrocampista, 1997, in prestito, Juve Stabia), e Sean Parker (definitivo, 2000, Pergolettese). E tre le cessioni: Marco Frigerio (2001, definitivo, Sudtirol), Mattia Tordini (2002, definitivo, Alcione Milano), Alessandro Galeandro (2000, prestito, Giana Erminio), più quell’Enrico Di Gesù (centrocampista, 2002, prestito, Siracusa) che prima era alla Pergolettese, per cui non si può parlare di cessione nel senso che era già fuori da Lecco seppur resti di proprietà bluceleste. Stessa cosa dicasi dell’attaccante Alejandro Padilla Mendoza (2005), accasatosi alla Palmese, dal Pompei, ma sempre tesserato del Lecco.
Come giudicare questo mercato? Sicuramente da sei e mezzo se non sette. Anche se poi saranno i nuovi arrivi a dover determinare il voto in pagella, sul campo.
Basili rimane un oggetto del mistero perché ha giocato più da prima punta che da trequartista o mezz’ala. Per cui ha giocato sempre «fuori ruolo», anche se in futuro, prossimo, potrebbe ricoprire, grazie alla sua fisicità, anche la casella del numero 9, in campo. Per le prime apparizioni, non ha fatto male ma neanche bene. È rimasta l’impressione di un giocatore che lì davanti ha molto da imparare. Il ritorno di Sipos o Parker in vetta all’attacco bluceleste, potrebbe riportarlo nella sua posizione naturale e il giudizio è pertanto sospeso. Duca, invece, dopo un affaticamento muscolare è entrato, bene, a Trento. Il che ha portato l’attenzione sulle sue doti da fromboliere, da giocatore tutto estro, che mira a saltare l’uomo, caratteristica, questa, che manca a tanti blucelesti. Infine Sean Parker: sicuramente un acquisto azzeccato, non solo per le sue referenze, ma perché ha già dimostrato, in pochi minuti di esordio a Trento, di aver voglia di fare bene. Si è buttato a capofitto nella nuova avventura. Non è mai stato un grande bomber, nel senso che non ha mai segnato valanghe di gol. Ma il suo lavoro, come quello di Sipos (ben più prolifico), è indispensabile al tipo di gioco voluto da Valente. Per cui ben venga.
Dopo un tira e molla durato praticamente tutta la stagione, Davide Grassini, superstite della passata stagione, è andato a giocare. A prenderlo la Dolomiti Bellunesi che aveva bisogno di un rinforzo di sostanza sulla fascia. Grassini, prima messo fuori lista da Valente e poi ripescato e rimesso in rosa, è stato sfortunato quest’anno. Ragazzo serissimo e impegnato, quando è rientrato si è infortunato praticamente subito, vanificando dunque le sue possibilità di mettersi in luce. L’augurio è che all’ombra delle Dolomiti Bellunesi possa trovare il giusto spazio e una rinascita calcistica.
Sulle altre cessioni è stato detto già tanto. C’è stato un momento, subito dopo Trento, che qualche tifoso aveva temuto per Leon Sipos: il fatto che non sia stato schierato al Briamasco ha fatto venire qualche pensiero cattivo a qualche tifoso. «Ma vuoi vedere che lo stanno per vendere?». Ma così non è stato. La famiglia Aliberti sul centravanti croato e sull’esterno Marwane Kritta è stata chiara: a meno di offerte irrinunciabili (dai 500mila in su per intenderci), nessuna cessione. E così è stato.
Si aspettava, invece, anche l’uscita di Anas Alaoui, ma evidentemente non ci sono state le condizioni giuste. Un po’ perché Alaoui non gioca già da qualche partita e dunque, al di là di tutto, chi compra a gennaio vuole avere un giocatore pronto e subito a disposizione e poi perché Alaoui non è ancora maturo, con tutta probabilità, per una serie C italiana e farlo tornare in Germania non è stato evidentemente possibile a questo giro.
È evidente, per stare invece a chi ha lasciato Lecco, che il centrocampista Marco Frigerio non poteva essere trattenuto e, anche se è sempre subentrato per ora nelle partite del Sudtirol, di sicuro ha contribuito a rasserenare l’ambiente bolzanino. Con lui quattro partite e quattro vittorie consecutive con abbandono della zona calda della classifica e ingresso in quella ambiziosa. Anche per Alessandro Galeandro l’allontanamento da Lecco sta portando punti e minuti: in due gare alla Giana Erminio ha giocato metà tempo all’esordio vincente contro la Pro Patria e poi l’intera partita nella vittoria casalinga contro l’Arzignano. Mentre andiamo in stampa è in campo contro il Brescia e ci si augura possa aver fatto un regalo ai suoi ex tifosi, ora di stamane... Intanto anche Mattia Tordini ieri sera è stato convocato per la sfida con il Renate, ma non sta trovando molto spazio. In quattro partite, due panchine e due quarti d’ora abbondanti giocati, per cui deve trovare il suo modo d’essere nella squadra milanese. Per Enrico Di Gesù un quarto d’ora nella gara d’esordio contro il forte Crotone che ha vinto nettamente per 3 a 1 a Siracusa, nuova patria del centrocampista di proprietà del Lecco. E Alejandro Padilla Mendoza? Dal Pompei in serie D (15 presenze e 1 assist) è atterrato alla Palmese, sempre in prestito fino a fine stagione, come Di Gesù.
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