Sport / Lecco città
Mercoledì 08 Aprile 2026
Lecco, Valente mette in guardia: «Alcione avversario ostico»
Il mister del Lecco Federico Valente avverte: l’Alcione è una squadra che non molla e che concede poco. Fondamentale l’approccio alla partita.
Lecco
Alcione-Lecco e... Non c’è proprio spazio per rilassarsi o credersi “forti” (anche se lo si è). Così Federico Valente punta sul valore oggettivo dell’avversaria milanese per tenere alta la tensione... «Gli ultimi loro risultati non sono coerenti con la loro forza – dice –, perché se vedo anche la partita contro il Trento (persa 1-0 al Briamasco all’88’.ndr), equilibrata, dico che non tante squadre riescono ad avere quasi lo stesso palleggio a Trento, su quel loro sintetico. Sappiamo tutti quanto è forte il Trento con la palla, per questo noi dobbiamo aspettarci un’Alcione, come dimostrano i numeri, aggressiva. La più forte nei duelli di tutto il girone: sia con o senza la palla. Una squadra che dà molto fastidio con singoli interessanti. E c’è un ex con loro (Tordini ndr) che ricordiamo tutti; c’è Pitou che gira dietro la punta con un buon piedino. Noi dobbiamo essere subito pronti; l’approccio della partita sarà importantissimo e su quel campo lì, venerdì sera con un po’ di buio...».
Quindi i singoli. Zanellato ci sarà? «Nicolò ha avuto questo fastidio alla coscia ma non ci sono lesioni. Chiaramente se tu hai fatto una prestazione così contro il Vicenza, è difficile poi cercare altre soluzioni... Nicolò penso che non ce la farà ad essere a disposizione al massimo. Se in rifinitura lui sta bene, ci potrà dare una mano da fuori. Però stessa cosa come venerdì scorso: non vogliamo rischiare niente...». Una settimana da gestire complicata, proprio perché giunta dopo una brillante vittoria con la capolista: «Il filino è molto molto sottile – prosegue Valente – tra autostima e rilassarsi; la prestazione (quella col Vicenza ndr) è come noleggiata e te la devi riconquistare, la devi rifare ogni occasione; non te la regala nessuno. Se saremo leggerini, la prenderemo in faccia 200 all’ora, come dimostrato anche già in passato: nessuno ti regala niente. L’Alcione vuole fare il massimo in casa sua. Non prendono tanti gol, anzi pochissimi... Dobbiamo essere furbi a sfruttare quelle occasioni concesse e conquistate. Se non saremo veloci di testa, facendo minimo la stessa prestazione a livello di mentalità e di approccio, diventerà una partita difficilissima».
Poi un occhio agli altri gironi in ottica-playoff: «Prematuro parlarne, ma vedo il girone C con squadre fortissime e non ci penso ora, anche perché poi si vede: magari è proprio una piccola che ti crea problemi...». Infine gli infortunati. Marrone? Tanco? «Il primo ha ricominciato a correre. Speriamo che per il Lumezzane possa esserci... Gregorio sta correndo, ma ha bisogno di un po’ di tempo ancora e spero di rivederlo in campo ma quando non so veramente dirlo. Sono contento che sia ritornato Basili a far parte del gruppo questa settimana. Non vede l’ora di scendere in campo. E poi c’è Lovisa ancora fuori». Infine due parole sul grande cammino della Primavera di Mazzoleni: «L’idea mia – conclude il tecnico svizzero – è di portare più giocatori possibile durante tutta la stagione al ritmo partita. Così Mihaili, Anastasini e anche Ndongue con Nova, Constant e Papotti sono andati da loro che stanno facendo un grande cammino. Utile sia a me che a mister Mazzoleni. Un buonissimo mix, una piattaforma dove loro si possono far vedere».
© RIPRODUZIONE RISERVATA