Motociclismo / Valsassina
Lunedì 18 Maggio 2026
Trial, splendido terzo posto per Grattarola a Motegi
Nella prima tappa Mondiale in Giappone, il valsassinese raccoglie un ottimo terzo posto. Davanti a lui solo gli spagnoli Bou e Busto. «Non è facile stare fra i migliori anche a 38 anni»
Lettura 2 min.Margno
Comincia decisamente bene il Mondiale outdoor per il pluricampione italiano, a Motegi in Giappone, dove Matteo Grattarola (Beta) chiude il primo week-end iridato al terzo posto. Una gara, come sempre, piuttosto impegnativa quella all’interno del grande parco del circuito motociclistico di Motegi, che quest’anno porta bene al “Gratta”, che si fa un bel regalo per questa prima uscita internazionale.
I risultati
Un terzo posto e un quarto posto regalano al poliziotto di Margno 58 punti, che gli permettono di tornare dal Paese del Sol Levante con il terzo posto in tasca. Non era mai capitato che il valsassinese cominciasse così bene la corsa al titolo, e la sfida di Motegi evidentemente lo ha galvanizzato, permettendogli di giocarsi la corsa al podio con uno dei favoriti per il titolo, Gabriel Marcellì (Montesa), che di punti invece ne ha totalizzati 56.
Ma andiamo con ordine: nelle due giornate in Giappone, a vincere è, manco a dirlo, quel campione che non si stanca mai di stare sul gradino più alto del podio, lo spagnolo Toni Bou (Honda Montesa), seguito dal connazionale Jaime Busto (Beta) e poi dal nostro Grattarola. I punteggi parlano chiaro: “Re” Bou chiude con 32 errori, il vice iridato Busto risponde con 36, mentre al Gratta bastano 45 penalità per conquistare, alla prima uscita, il terzo gradino del podio.
E così, dopo la pattuglia spagnola, c’è proprio Matteo Grattarola. Nella seconda giornata è vittoria bis per Bou, con soli 19 errori nei due giri di gara, seguito a breve distanza da Busto, che chiude a 18; poi arriva Marcellì, quindi il valsassinese con 27. Un secondo giro da dimenticare per Grattarola, che al termine del primo giro era a sole due lunghezze da Bou, il quale chiudeva con 5 errori contro i 7 del trialista di Margno. Poi è giunto il momento di stringere i denti, ma ecco la “scivolata” del lecchese, che lascia sul campo 20 penalità.
Ora, dopo il Gran Premio del Giappone, la classifica mondiale è la seguente: al comando Bou con 80 punti, seguito da Busto con 64, terzo, come detto, Matteo Grattarola con 58. Un Grattarola che è apparso subito determinato, quello visto in Giappone sulle impegnative prove di Motegi, e un risultato che fa ben sperare per questa stagione. Ora il Mondiale darà appuntamento al secondo round, quello che si correrà a Sant Julià de Lòria, ad Andorra, il 13 e 14 giugno, dove speriamo che l’unico italiano inserito nella graduatoria dei big (ossia la TrialGP) possa regalarci le stesse emozioni provate nella prima sfida mondiale.
La carica
«Avevo davvero voglia di tornare sul podio - ammette Grattarola - e finalmente è arrivato un terzo posto che mi ha davvero dato una carica perché a trentotto anni stare là davanti non è affatto facile a meno che non ti chiami Toni Bou, ma lui non fa testo perché è il più grande campione di sempre».
Grattarola si complimenta con lo spagnolo 19 volte campione del mondo con cui è legato da una profonda e sincera amicizia. Infatti, i due pur difendendo i colori di due marche differenti spesso si allenano assieme e questo sottolinea quanto nel trial l’amicizia sia importante e serve a tutti per poter crescere e imparare a fare certi passaggi che a volte si fa fatica credere che in sella a moto si possano oltrepassare ostacoli difficili o impossibili anche a piedi.
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