Quando Kimi Antonelli prendeva lezioni a Livigno

Il giovane pilota di Formula Uno aveva imparato l’arte del traverso nel ghiacciodromo dell’Alta Valle

Livigno

Ha radici livignasche anche il talento di Kimi Antonelli, l’astro nascente della Formula Uno che ha stupito il mondo vincendo le prime gare della stagione e guidando la classifica del mondiale. Se gli esordi sono stati sul go-kart a sei anni, da bambino, Kimi, a 9 anni, ha guidato per la prima volta un’auto su ghiaccio nel ghiacciodromo di Livigno alla Ice Driving School di Oliviero Bormolini.

«Ai pedali arrivava, ma ci volevano i cuscini per consentirgli di vedere dal parabrezza» ricordano gli istruttori livignaschi. Il piccolo Kimi guidò dapprima una Subaru Impreza e poi una Mitsubishi Evo IX. All’università del traverso di Oliviero Bormolini e figli Antonelli ha imparato l’arte del traverso, la tecnica col controsterzo in curva molto efficace nella guida sul ghiaccio, con la quale l’asso della Mercedes festeggia i suoi successi in Formula Uno. Da quella prima volta inebriante sul ghiaccio vivo della pista del Piccolo Tibet, poi il piccolo Kimi, sempre accompagnato dalla mamma, non è più mancato a Livigno. Come gli altri bambini di quell’età andavano sulle macchinine e al massimo agli autoscontri, lui inanellava giri su giri nell’impianto verso la Forcola perché, una volta preso il volante fra le mani, il piccolo Kimi non ne voleva sapere di scendere. «Ce lo ricordiamo ancora bene – rivela Oliviero Bormolini –. Quel bambino dimostrava di saperci fare. Siamo sempre rimasti in rapporto. Lo scorso anno mi aveva invitato al Gran Premio di Imola ma non ci sono potuto andare, ma spero di poterlo vedere presto dal vivo in Formula Uno».

Per i piloti di Formula Uno la pista di Livigno, sede della scuola federale di guida su neve e ghiaccio, è un punto di riferimento come ha dimostrato il giapponese Yuki Tsunoda, che ha girato qualche anno fa. Ma anche il giovane Charles Leclerc prima di guidare i bolidi di Maranello ha fatto tappa qui, come pure il figlio di Jacques Alesi. Sarebbe dovuto arrivare anche Eddie Irvine a fare da istruttore per scontare una pena che aveva subito, ma poi non se ne fece più nulla. Ma anche i big del rallysmo mondiale come Nikita Mazepin, Christ Ingram non mancano di fare visita e girare qui. Le emozioni della guida su neve e ghiaccio hanno attirato anche big di altre discipline: da Federica Pellegrini e i vari campioni del nuoto che negli anni si sono allenati ad Aquagranda al ciclista Mathieu Van Der Poel, che non è voluto mancare con la Lamborghini.

E anche durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 i campioni azzurri Michela Moioli e Flora Tabanelli hanno voluto concedersi l’adrenalina del giro in pista. Il ghiacciodromo di Livigno recentemente ha ospitato anche una puntata della trasmissione Scherzi a Parte. Kimi invece nella sua marcia verso il titolo non ha assolutamente voglia di scherzare: ha sangue di ghiaccio come il circuito livignasco.

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