«Nessuna delusione: l’impresa di Ary oltre ogni risultato»

Berbenno sempre al fianco di Arianna Fontana. «Sì, noi ci siamo sempre, sia che vinca, sia che perda»

Berbenno di Valtellina

«Noi siamo con lei, senza se e senza ma. Sia quando vince, sia quando - come in questo caso - termina la gara con un risultato che non è quello che ci si aspettava: non importa, Arianna resta sempre la nostra campionessa».

Così il sindaco di Berbenno, Valerio Fumasoni, ha commentato a caldo il quarto posto di Arianna Fontana nella finale dei 1.000 metri femminili. Un risultato che lascia l’amaro in bocca, è innegabile, ma che non cancella assolutamente l’impresa dell’azzurra di Polaggia, orgoglio del paese e di tutta la Valtellina.

Anche ieri in diversi si sono riuniti per fare il tifo nella sala Quattro Torri dell’oratorio, messa a disposizione dal vicario don Nicola Bergomi. Niente grida di gioia al termine della proiezione - a differenza dell’esultanza per l’argento nei 500 metri e per il grandioso oro nella staffetta mista -, ma lo stesso il tifo c’è stato. Altroché se c’è stato. E fino all’ultimo i parrocchiani ci hanno creduto.

«Di sicuro la nostra comunità è sempre presente per tifare Arianna, per sostenerla. Anche se stavolta non è andata al massimo, noi sappiamo che le sue capacità sono eccellenti», dice il sacerdote, che riflette anche sulla bellezza dello stare insieme e del condividere questo momento. «Arianna è parte di una comunità che la sostiene: noi siamo sempre con lei. Bello vedere che grandi, piccoli e alcuni anziani vengono a tifare: questo ci dà tanta speranza».

Già, speranza. Perché non c’è spazio per parlare di delusione: le tredici medaglie olimpiche finora conquistate da Fontana, giustamente, non lo permettono. «Davvero, niente delusione: Arianna ha fatto dei quarti di finale e delle semifinale veramente di alto livello in una distanza - i 1.000 metri, appunto - che a lei storicamente non è congeniale. E poi va detto che è andata molto vicino a un terzo posto, visto che - a causa di un contatto - è stata un po’ penalizzata in finale». Questo il parere di Luca Fumasoni, presidente dell’Arianna Fontana Fan Club.

«Berbenno e tutti i tifosi erano qui, speranzosi di vedere un’altra medaglia. Ma direi che la grande vittoria è essere qui, tutti insieme, in comunità», ha aggiunto.

E non è nemmeno finita. «Abbiamo ancora due appuntamenti importanti, da trascorrere insieme», a partire già da domani sera, con la finale dei 3.000 a staffetta insieme alle altre azzurre. «E poi chiuderemo in bellezza venerdì 20 con i 1.500 metri». In entrambi i casi, l’appuntamento è sempre nella sala Quattro Torri.

«Arianna, la nostra atleta, è stata bravissima ad arrivare in finale. Una finale difficile, ce la stava quasi per fare», la riflessione del sindaco di Berbenno. «Siamo sicuri che potrà rifarsi nelle prossime gare».

Di sicuro, come accennato, non verrà mai meno il tifo del suo paese. E dei suoi familiari e degli amici più stretti, che ieri l’hanno abbracciata ancora più forte ad Assago. «Tramite il Fan Club - termina Fumasoni -, le facciamo arrivare i video e tutti gli attestati di sostegno e di stima. Lei sa che noi ci siamo. Così come noi sappiamo che Arianna c’è sempre per noi».

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