Pallavolo / Lecco città
Sabato 28 Marzo 2026
Volley, dopo Lecco Gianfranco Milano riparte da Chieri tra giovani e ambizioni
Dopo l’addio alla Picco e la parentesi a Busto, il tecnico pugliese guida l’Under 18 in B1: “Qui progetto solido, guardiamo al futuro”
Lecco
Dopo la lunga esperienza maturata nella formazione della sua città d’adozione (Lecco), nella scorsa stagione è terminato il rapporto lavorativo, tra il coach Gianfranco Milano e la Picco del presidente Dario Righetti.
Avventura iniziata nel 2017 e conclusasi nel 2025, con il tecnico pugliese autore di una doppia promozione dalla B2 all’A2, Milano seppe inoltre riportare la formazione biancorossa in A a distanza di ben trentaquattro anni, una vita insomma. Lasciata casa, la carriera di Milano è proseguita quest’anno a Busto con la Futura in A2, frettolosamente esonerato ecco il recente approdo a Chieri, allenando l’Under 18 piemontese in serie B1. Ma cosa effettivamente non andò in terra varesina? Ce lo spiega lo stesso trainer: “A Busto partimmo forse un po’ in sordina e loro considerando l’obiettivo di vincere il campionato e salire direttamente in A1, preferirono fare altre scelte, peccato ma non ne faccio certamente un cruccio”.
Da qui al Chieri perché?
“Facile, loro basano tutto o quasi sul settore giovanile e io essendo abituato ad occuparmene, ho accettato di buon grado”.
E i risultati stanno arrivando?
“ Noi come giovanile - partecipiamo a due campionati, quello di B1 in cui stiamo lottando per una salvezza non semplice anche se tenteremo sino alla fine di mantenere la categoria, e il provinciale dell’Under 18 dove siamo nettamente in testa avendo perso, in tutto il campionato, un solo set. Il nostro lavoro è basato in ottica prima squadra, che milita in A1 e nel torneo regolare è arrivata quinta, ecco riuscire a far affacciare qualche ragazzina tra le grandi, per noi equivale a un grande risultato, vedremo”.
Milano, sia onesto un pensierino all’A1 in prospettiva esiste?
“Sinceramente no, anche perché hanno fatto molto bene. Adesso sono concentrato a questo finale di stagione, a Chieri mi sto trovando a meraviglia, ogni caso ora è tutto prematuro, a fine anno agonistico ci siederemo a un tavolo, e discuteremo sul da farsi”.
Lei ex pallavolista di A2, da anni sta maturando svariate esperienze su molteplici panchine (donne), della penisola e può vantare un albo d’oro di assoluto spessore: una coppa dei campioni vinta anche se da secondo allenatore a Matera. Salita dalla B1 all’A2 a Macerata, dalla B2 alla B1 a Villanterio e ancora, a Pavia sale dall’A2 all’A1 a Lodi vince la coppa Italia di B abbinando la promozione in A2 stesso percorso compiuto a Lecco, e poi c’è anche il titolo continentale, con l’Italia femminile Juniores, più di così……
“Diciamo che mi posso accontentare, sono davvero soddisfatto di ciò che ho raccolto anche se nella vita non si finisce mai di imparare, insomma esiste sempre un nuovo traguardo, da raggiungere”.
Coach, ricordi di Lecco?
“ Beh è la mia seconda casa, io sono originario della Puglia ma ci vivo ormai da una vita. Una città stupenda a misura d’uomo, sul lato agonistico sono rimasto attaccato alla Picco Lecco- dove conosco davvero tutti, dopo tanti anni credo sia stato giusto separarci. Loro non potevano più sostenere economicamente l’A2 e vi hanno rinunciato, ora c’ù un gruppo di giovani, che si sta ben comportando e a cui auguro ogni bene”.
Milano, purtroppo recentemente vi è stato un lutto in casa Picco come ricorda il factotum Luigi Conti?
“Gigi era una persona fantastica, sempre disponibile in palestra e non solo. Ottimo fotografo, ricordo inoltre che ci portava sempre le sue torte alle noci, di cui le ragazze ne andavano ghiotte, spesso le chiedevano la ricetta ma quando le facevano a casa- non avevano la bontà di quelle elaborate da Gigi”.
Mi diceva della sua enorme forza di volontà…
“Esatto, negli ultimi mesi avendo un problema alle ginocchia faceva davvero fatica a lavorare, con difficoltà scendeva i gradini per arrivare in palestra, cercando di rendersi comunque utile. Mi è davvero dispiaciuto non essere presente al suo funerale, ci tenevo moltissimo ma purtroppo non è stato possibile, causa gli impegni di campionato. Certo era presente mia moglie, tuttavia dargli l’ultimo saluto, mi avrebbe fatto piacere pazienza causa di forza maggiore, una cosa è certa: lo porterò sempre nel cuore”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA