Sondrio ancora sotto i riflettori: ospiterà la partenza del Tour de Suisse

La Valtellina accoglie il Tour de Suisse, gara WorldTour, per la sua prima partenza fuori dai confini svizzeri. L’evento promuove il territorio e la cooperazione alpina.

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Sondrio

Dopo il villaggio olimpico e in attesa del Valtellina Wine Trail, Piazza Garibaldi si prepara ad accogliere un nuovo villaggio sportivo. Stavolta il cuore di Sondrio diventerà la fan zone ciclistica della Grande Partenza del Tour de Suisse, in programma il 17 giugno, con le prove femminile e maschile che scatteranno e si concluderanno proprio nel centro cittadino.

Un appuntamento di assoluto prestigio per la Valtellina: il Tour de Suisse, gara del circuito WorldTour e tra le più importanti competizioni internazionali di ciclismo, partirà per la prima volta nella sua storia fuori dai confini svizzeri.

«La Grande Partenza del Tour de Suisse rappresenta un’occasione di visibilità internazionale, ma anche un momento simbolico che racconta il legame profondo tra il nostro territorio, la montagna e il grande ciclismo - sottolinea il presidente della Provincia, Davide Menegola -. Accogliere un evento di questo livello significa valorizzare la Valtellina, le sue capacità organizzative e la sua vocazione a ospitare manifestazioni sportive di respiro europeo e internazionale».

L’iniziativa assume anche un valore strategico nei rapporti tra Valtellina e territori elvetici, nell’ambito dei progetti Interreg e del programma Regio Retica, volto a costruire una governance condivisa delle aree alpine. «Lo sport diventa occasione concreta di incontro, condivisione e cooperazione tra comunità che condividono storia, territori e prospettive future» aggiunge Menegola.

Dietro l’evento c’è una macchina organizzativa imponente. Lo ha spiegato Pierluigi Negri, responsabile del progetto Cicloturismo della Provincia di Sondrio, che coinvolge anche le cinque Comunità montane, il Bim e il Parco nazionale dello Stelvio. Proprio ieri in Prefettura si è svolto un vertice operativo con forze dell’ordine, Protezione civile, volontari e Dogane per definire la logistica.

La Grande Partenza interesserà 32 Comuni della provincia e richiederà un’attenta gestione della viabilità, con l’obiettivo di limitare al minimo i disagi. L’impatto mediatico sarà rilevante: il Tour de Suisse rappresenta infatti l’ultimo grande banco di prova prima del Tour de France. La corsa verrà trasmessa in 144 Paesi, seguita da circa 70 giornalisti, con una platea stimata di 140 milioni di spettatori e oltre 300 milioni di contatti globali.

«Non è stato facile trovare un percorso adatto sia agli uomini sia alle donne, ma grazie agli amici valtellinesi abbiamo scoperto strade nuove - ha spiegato David Loosli -. Il bello del ciclismo è anche questo: si conoscono le grandi salite, ma qui ci saranno percorsi inediti».

Niente Stelvio, Gavia o Mortirolo: il tracciato sarà comunque selettivo e spettacolare, con passaggi tra i vigneti terrazzati e i muretti a secco. Tra i protagonisti annunciati spicca lo sloveno Tadej Pogačar, attuale numero uno del ciclismo mondiale.

Il programma prenderà il via il 16 giugno con la presentazione ufficiale delle squadre e una serie di eventi collaterali in città. Il giorno successivo spazio alle gare: alle 9.20 la prova femminile, alle 14.15 quella maschile, entrambe con Piazza Garibaldi trasformata nel quartier generale della manifestazione.

«Un evento eccezionale, un appuntamento di altissimo livello per Sondrio e per tutta la media e bassa Valtellina - commenta il sindaco Marco Scaramellini-. Il percorso toccherà strade alternative alla statale e permetterà di mostrare paesaggi bellissimi che grazie alle riprese televisive potranno essere conosciuti in tutto il mondo. Il ciclismo turistico rappresenta una grande opportunità per il territorio. Abbiamo percorsi straordinari e dobbiamo continuare a investire nei servizi dedicati a chi sceglie la Valtellina in bicicletta. Eventi di questo tipo danno uno scatto in avanti anche nella percezione dei cittadini e nella crescita del movimento ciclistico locale».

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