Italiani, Sprint di skialp al Top: Canclini e Murada d’oro

Scialpinismo. Il carabiniere bormino riprende lo scettro. La portacolori dell’Esercito ripete il successo del 2025. Tra gli under 16 tricolore tutto per Marco Previsdomini.

Bormio

Campionati Italiani Sprint, Nicolò Canclini si riprende lo scettro nazionale, Giulia Murada si conferma regina incontrastata della specialità. Molto bene anche i nostri giovani, sempre al top. Sono loro campioni italiani sprint 2026. Incredibile il carabiniere bormino fin dalle batterie di qualificazione, confermandosi poi in semifinale ed infine dominando la finale, che lo ha visto scattare davanti a tutti e prendere, già nel primo labirinto, un vantaggio che ha poi aumentato nel secondo, consolidandolo sui 33 gradini della scala e amministrandolo nella discesa.

Dietro di lui la lotta è stata agguerrita e se il secondo posto se lo è aggiudicato con un bel finale il valtellinese delle Fiamme Gialle Erik Canovi, staccato di 9 secondi, ad assegnare il terzo sono stati i giudici, che hanno dovuto infliggere venti secondi di penalità allo sfortunato Marco Salvadori, reo di aver saltato una porta in discesa a causa di uno scontro fortuito con Rocco Baldini che ha sbilanciato il bresciano mentre era lanciatissimo verso un piazzamento da podio. Ne ha così beneficiato Hermann Debertolis (Fiamme Oro), che ha così potuto festeggiare un bronzo tricolore sulle piste di casa.

In campo femminile Giulia Murada (Esercito) ha confermato il successo del 2025, precedendo di 8 secondi la compagna di squadra Alba De Silvestro, lo scorso anno terza, e di 9 la valtellinese Katia Mascherona (Fiamme Gialle) in una gara con sei atlete iscritte. I concorrenti si sono sfidati su un tracciato disegnato con 67 metri di dislivello positivo, connotato da tre cambi di assetto: il primo posizionato dopo il labirinto, prima delle scale da affrontare con gli sci in spalla; il secondo per rimettere le pelli nell’ultimo tratto in ascesa; il terzo per toglierle prima di affrontare la discesa con porte da snowboard, all’inizio della quale gli atleti hanno trovato anche il salto Itas. Una curva a 90 gradi li ha infine portati sotto lo striscione dell’arrivo.

Per quanto concerne i tre titoli giovanili, nella categoria under 20 a primeggiare sono stati il lecchese Lorenzo Milesi e la valtellinese Melissa Bertolina. Il primo ha dominato la propria semifinale e poi ha controllato la finale, infliggendo 4 secondi di distacco al valtellinese Luca Curioni, che aveva primeggiato nell’altra batteria, mentre la medaglia di bronzo è andata a Emanuele Bertolina, staccato di 15 secondi. La seconda, allo stesso modo, è andata a prendersi il titolo, infliggendo un distacco di ben 17 secondi alla valtellinese Silvia Boscacci, capace di precedere di pochissimo la badiota Annalisa Pitscheider.

Nella categoria under 18 si sono guadagnati il titolo tricolore il bergamasco della Val Seriana Gioele Migliorati e la trentina di Pelugo Giorgia Pollini. Gioele in finale ha preceduto di 4 secondi il sondrino Alex Vavassori e di 9 secondi Matteo Blangero, che in precedenza si era imposto in una delle due semifinali al pari di Matteo Pedranzini, solo sesto alla fine. La trentina ha invece avuto la meglio di 14 secondi sulla rendenese Marlies Sartori, mentre il bronzo è finito alla bresciana di Bagolino Teresa Schivalocchi. Infine, nella categoria under 16 il successo tricolore è andato a Marco Previsdomini e alla bergamasca Giulia Tomasoni. Il valtellinese ha letteralmente fatto il vuoto dietro di sé, infliggendo un distacco di 28 secondi a Tomaso Coda Fanetti, anche lui valtellinese, e di 29 a Damiano Migliorati. I primi due erano stati i più veloci anche nelle due semifinali. La bergamasca ha preceduto le due valtellinesi Gioia Pozzi ed Elisa Viviani rispettivamente di 3 e 4 secondi.

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