Superbike, Motozoo parte alla grande
Quarto posto dell’esordiente Giombini

Motori Al via il mondiale 2026, tra i protagonisti la scuderia meratese del patron Uccelli Il nuovo pilota della 600 tre cilindri sfiora addirittura il podio nella gara inaugurale

lecco

È cominciata la stagione 2026 del Mondiale Superbike e Supersport classe 600, dove da alcuni anni tra i protagonisti c’è anche la scuderia di Merate Motozoo, gestita dal patron Fabio Uccelli. Anche in questa stagione il team lecchese sarà su tutti i campi di gara con la MV Agusta affidata ad Andrea Giombini.

Il primo round stagionale, dall’altra parte del mondo in Australia, sul bellissimo tracciato di Phillip Island, ha visto la scuderia Motozoo ottenere un importante e significativo quarto posto nella seconda manche. Si apre così, con un risultato di grande valore, la nuova stagione del Mondiale Supersport per il team Motozoo.

Prima volta

Non va dimenticato che per Andrea Giombini si trattava della prima volta in gara con la 600 tre cilindri di Schiranna, con il glorioso marchio MV Agusta, e la sua prestazione è stata davvero soddisfacente, molto soddisfacente, sfiorando addirittura il podio.

Un weekend complesso fin dalle prime battute, perché durante la messa a punto del set-up ci sono state anche due scivolate significative che, nei test, hanno inevitabilmente condizionato la preparazione, incidendo sulla fiducia e sul tempo a disposizione per lavorare sull’assetto. A questo si è aggiunto un problema tecnico in prova che ha ulteriormente limitato il chilometraggio utile.

Nonostante le difficoltà, il team ha saputo reagire con lucidità, mettendo in campo una scelta coraggiosa in gara due: azzeccata la decisione di montare gomme slick sulla MV Agusta su una pista inizialmente bagnata, opzione adottata soltanto da cinque equipaggi.

Qui davvero la scuderia di Merate ha saputo giocare al meglio la propria possibilità, sfruttando questo jolly vincente. Una decisione che si è rivelata determinante. Nei primi cinque-sei giri, con condizioni particolarmente insidiose, Andrea Giombini ha gestito la moto con grande sensibilità, mantenendosi stabilmente nelle prime posizioni del gruppo dei piloti che avevano optato per la stessa strategia.

Clamoroso

Partito dalla ventiseiesima posizione dopo il doppio turno di qualifiche, Andrea Giombini ha saputo costruire una rimonta solida e progressiva, interpretando al meglio l’evoluzione della pista e sfruttando il momento in cui le condizioni del tracciato australiano hanno iniziato ad asciugarsi.

Il quarto posto finale rappresenta non solo un risultato di prestigio, ma anche un segnale chiaro del potenziale espresso al debutto con una moto e su una pista mai affrontate prima in configurazione gara. Ora la scuderia tiene a freno gli entusiasmi, ma è consapevole che questa stagione potrebbe regalare al team Motozoo belle soddisfazioni, da sfruttare a dovere, perché mettere più fieno in cascina resta l’obiettivo primario di tutto lo staff della scuderia motociclistica di Merate.

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