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Mercoledì 04 Febbraio 2026
Tour de Suisse inedito: la partenza da Sondrio
L’annuncio ufficiale: in 89 anni di storia, per la prima volta la corsa ciclistica elvetica prenderà le mosse dall’Italia. Appuntamento il 17 giugno e lo stesso giorno anche le donne sullo stesso tracciato. Nel ’25 una tappa fino a Piuro
Sondrio
Sarà l’Italia e nello specifico Sondrio e il suo territorio ad ospitare per la prima volta nei suoi ottantanove anni di storia il luogo di partenza del “Tour de Suisse”, la corsa a tappe di ciclismo su strada per i professionisti che già lo scorso anno approdò in provincia in occasione di un arrivo di tappa ambientato nel suggestivo e panoramico scenario delle cascate dell’Acqua Fraggia, in territorio comunale di Piuro.
Alla prossima edizione in partenza da Sondrio mercoledì 17 giugno molte sono le novità apportate dagli organizzatori intenzionati nuovamente a fare rotta sulla nostra provincia dopo il successo per la bellissima giornata dello scorso anno.
Nella scorsa edizione venne scalato lo Spluga poi vinse Almeida
Un’edizione del Tour de Suisse rivoluzionaria rispetto a quanto siamo stati abituati a vedere nelle corse a tappe dei professionisti.
Accorciata nel format da otto a solo cinque tappe, la corsa vedrà uomini e donne gareggiare nello stesso giorno e sullo stesso percorso.
Sul tracciato di gara gli organizzatori mantengono per ora ancora un po’ di riserbo in attesa della presentazione ufficiale fissata nelle prossime settimane.
Per ora si sa solo che dopo la partenza da Sondrio, la terza frazione avrà partenza e arrivo a Bad Ragaz, mentre la quinta e ultima si svolgerà nella località termale vodese di Villars-sur-Ollon.
Un format che lascia ben sperare anche in una tappa tutta valtellinese senza varcare subito il confine per approdare nei Grigioni.
Tornando alla tappa dello scorso anno, il Tour de Suisse arrivò in provincia dopo che la carovana scalò lo Spluga dal versante elvetico prima della picchiata su Chiavenna e gli ultimi interminabili chilometri in leggera salita che condussero all’arrivo di Piuro.
Fu il portoghese Almeida (UAE Team Emirates) a erigersi a grande protagonista e a spiccare il volo verso la vittoria di tappa in solitaria.
Un successo che gli permise di mettere le basi per il trionfo finale nella classifica generale scrivendo il proprio nome nell’albo d’oro di una corsa che per questo 2026 ha deciso di cambiare pelle con solo cinque tappe puntando a recuperare il fascino dei tempi passati quando fungeva da trampolino di lancio per i professionisti che qualche giorno dopo puntavano a essere protagonisti sulle strade del mitico Tour de France.
In un 2026 che dopo alcuni anni non prevede il passaggio della carovana rosa del Giro d’Italia, ci ha pensato il comitato organizzatore a colmare la lacuna prendendo accordo con gli organizzatori svizzeri per regalare un’altra grande giornata di sport agli appassionati puntando al tempo stesso a mettere in risalto le bellezze del nostro territorio.
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