Un buon Lecco fa 0-0 in casa con il Catania. Ora in Sicilia può solo vincere

Un Lecco attento, senza sbavature se non in attacco, si guadagna il match di ritorno con le speranze intatte di passaggio del turno. Certo, ora sarà costretto ad andare a vincere al Massimino di Catania, ma è anche vero che se gioca come questa sera, può farcela.Abstract

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Lecco

Risultato giusto tra Lecco-Catania. Un Lecco manovriero, attento, senza sbavature se non in attacco, si guadagna il match di ritorno con le speranze intatte di passaggio del turno. Certo, ora sarà costretto ad andare a vincere al Massimino di Catania, ma è anche vero che se gioca come questa sera, può farcela. Naturalmente sarà un’impresa al limite della scienza, ma non è fantascienza. Un Lecco così quadrato, come quello di ieri sera, potrebbe farcela e soprattutto potrebbe mettere pressione psicologica su un Catania che, dopo questa sera, con anche Ignazio La Russa tifoso d’eccezione sugli spalti, può solo perderla, questa qualificazione.

La cronaca. Nel primo tempo al 6’ una grande azione sulla destra di Urso, con tiro rimpallato, manda al tiro dal limite Romani: fuori non di molto. All’8’ punizione dai 25 metri Lecco, testa di Konatè e grande parata di Dini. Quindi al 17’ bello scambio Sipos-Konatè ma tiro debole di quest’ultimo, praticamente un passaggio a Dini. Il Catania però prende le misure e non soffre più dal 20° in poi. Anzi, arrivano due ammonizioni a Battistini e Kritta, almeno la seconda ingiusta, che fa tirare un po’ indietro il Lecco e lo rende più prudente. E così al 36’ su una buona azione sinistra-destra del Catania il cross dalla destra viene messo sulla traversa da Forte, con pallone poi tra le braccia di Furlan, com’era successo contro la Giana. Il Catania non manovra ma si rende pericoloso con i calci d’angolo sui quali il Lecco fatica, ma resiste. Si va così al secondo tempo. Valente inizialmente non cambia nulla tatticamente, tranne inserire Marrone per un Tanco che aveva speso molto, ma poi al quarto d’ora rimette tutto in gioco. Infatti entrano anche Parker, Voltan e Pellegrino che danno freschezza all’azione bluceleste, che era oramai appesantita dalle tante energie dissipate nei primi 70 di gioco. Peccato che il Lecco non diventi più pericoloso perché cala il ritmo e calano anche le occasioni. Al 4’ in verità c’è una gran parata di Dini su Konatè e sulla ribattuta Sipos carica il tiro ma tutto solo spara alto. Si mangia così l’1 a 0. Occasione sprecata in modo banale. Poi parte lo show del mediocre Mirabella che non vede praticamente più un fallo a favore del Lecco. Esce Sipos, ma al 18’ un cross dalla destra di Casasola costringe Furlan al tuffo.. Forte non riesce a ribadire in rete. Risponde con un doppio tentativo Mallamo al 21’ ma bisognerà aspettare altri 10 minuti per rivedere il Lecco pericoloso: è il neo entrato Parker ad anticipare tutti di testa sul primo palo: fuori non di molto. Quindi altri minuti di tentativi sterili e poi il Catania fa quel che sa fare meglio: sfruttare gli errori. Prima con Jimenez e poi con D’Ausilio fa guadagnare la pagnotta a San Furlan. In fondo va bene così.

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