Nuovo massaggiatore cardiaco al Morelli: «Strumento all’avanguardia»

Inaugurato il dispositivo automatico salvavita donato da “Insieme per vincere” «Permette di gestire al meglio l’emergenza cardiologica sostituendosi alla forza delle braccia»

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Sondalo

Una delle innovazioni tecnologiche più importanti nel campo della medicina d’emergenza e della rianimazione cardiopolmonare è ora in dotazione all’Anestesia e rianimazione del Morelli di Sondalo, grazie all’ennesimo gesto di solidarietà compiuto da “Insieme per vincere”, associazione che ha sede a Valdidentro ed è presieduta da Daniela Gurini.

Sempre attenta alle necessità della sanità di montagna - e dell’ospedale Morelli di Sondalo in particolare -, “Insieme per vincere” ha acquistato un massaggiatore cardiaco automatico, nato per i contesti extraospedalieri, ma che ha rivelato la sua utilità anche dentro le strutture sanitarie per i vantaggi che offre ai pazienti e agli operatori nei momenti cruciali dell’attacco cardiaco.

«È uno strumento molto importante, che permette di gestire al meglio l’emergenza cardiologica – ha spiegato Matteo Zaniboni, direttore della struttura complessa di Anestesia e rianimazione, in servizio in Asst Valtellina e Alto Lario dal marzo scorso – sostituendosi ai soccorritori che agiscono con la forza delle braccia, mentre con il massaggiatore cardiaco automatico gli operatori hanno mani e menti libere per poter ragionare sull’emergenza».

Uno strumento «che permette di salvare un maggior numero di vite e di salvarle meglio, favorendo il recupero neurologico dei pazienti». In caso di arresto cardiaco, infatti, la qualità delle compressioni determina la quantità di sangue ossigenato che continua ad arrivare al cervello e agli organi vitali, il dispositivi potenzia il lavoro dei soccorritori massaggiando senza interruzioni.

Presente alla consegna dell’apparecchio al Morelli anche Ida Ramponi, direttore generale di Asst Valtellina e Alto Lario, la quale ha ringraziato “Insieme per vincere”, associazione da anni vicina alla sanità pubblica valtellinese. «Siete una presenza affettuosa, costante e molto attenta. È una caratteristica che distingue questo territorio. Mi domandate dei nostri bisogni e vi impegnate a soddisfarli. Sono tanti, ma cerchiamo di indirizzare le richieste verso alcune priorità indicate dagli stessi operatori. Questo massaggiatore automatico lo è e ringrazio voi e tutte le persone che vi sostengono per questa donazione».

Solo l’ultima delle attenzioni rivolta dal sodalizio ad Asst, visto che soltanto nell’autunno dello scorso anno, sempre al Morelli, sono stati inaugurati l’ecografo portatile per le Cure palliative e il giardino antistante l’Unità spinale, sistemato e arredato per renderlo funzionale alle attività di riabilitazione.

«Come abbiamo fatto in passato per altre donazioni e come continueremo a fare – ha detto la presidente Gurini -, siamo contenti di offrire il nostro aiuto per agevolare il lavoro degli operatori ai quali siamo tutti molto grati. Come associazione siamo nati in Valdidentro, ci siamo allargati a tutta l’Alta Valle e ora al resto della provincia perché possiamo contare sul sostegno di tante persone generose felici di constatare come le loro donazioni siano finalizzate a rispondere a bisogni concreti. Il nostro legame con l’ambito sanitario è duraturo. Noi siamo sempre pronti a sostenervi a beneficio dei pazienti».

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