A Calolziocorte invasione di nutrie, “strage” al Lavello

È il primo episodio nel lecchese, ma il sud Lombardia è da anni infestato. Si tratta di roditori che creano danni, anche agli argini dei corsi d’acqua

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Calolziocorte

Una “strage” di nutrie al Lavello, ma la vera notizia – pur nel rispetto per la sorte di questi poveri animali – è che l’invasione che ormai da anni e fino a qualche mese fa riguardava il sud della Lombardia, tanto da spingere la Regione a prendere provvedimenti legislativi in materia, è giunta fin sulle sponde del Lario.

Sono i lavori in corso sull’argine del fiume circa a metà di viale De Gasperi ad aver fatto emergere il fenomeno che, a quanto pare, sta assumendo dimensioni consistenti. Per tamponare la propagazione di questo roditore, che rischia di diffondersi in breve tempo e che può creare seri danni agli argini dei corsi d’acqua e all’agricoltura, la Regione ha disposto un’apposita normativa che ne prevede anche l’eradicazione. E nel Sud della Lombardia è stato chiesto aiuto alle doppiette dei cacciatori.

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