Cronaca
Martedì 10 Febbraio 2026
Calcio, Lecco a Gorgonzola per uscire dalla mini-crisi
La squadra di Valente, decimata dagli infortuni, cerca il riscatto domani sera contro la Giana Erminio dopo la sconfitta con la Pro Vercelli.
Lecco
Giana Erminio-Lecco domani sera alle 20.30 è una partita che può far terminare subito la mini crisi bluceleste o acuirla ulteriormente. Un’infrasettimanale che cade nel momento peggiore perché, dopo soli tre giorni dalla brutta sconfitta interna, la seconda in due gare casalinghe, contro la Pro Vercelli, non si potrà recuperare granché. Non certo Voltan, Ndongue, Basili, Mallamo e soprattutto Tanco che, con la lesione del tendine degli adduttori, ha praticamente finito il suo campionato (rientrerà a maggio, forse a metà).
Insomma, la vera emergenza è in difesa. Certo, Romani, Kritta, Battistini e Ferrini erano in panchina domenica e almeno uno o due di loro potrebbero scendere in campo stasera, ma solo mister Valente sa chi potrebbe farlo senza il rischio di doverlo togliere dopo 20-30 minuti.
Manuel Ferrini, dopo 136 giorni di assenza dal campo, dichiara: «Mi sento bene e recuperato. Non arriverò ancora a essere al cento per cento, ma sto facendo un percorso importante e nelle ultime settimane sto trovando maggior condizione. Step dopo step cerco di essere più in forma». Ma anche Lovisa si è fatto male proprio contro la Pro Vercelli, per cui non ci sarà stasera, il che riduce ulteriormente le possibilità di vedere una formazione competitiva in campo, almeno in fase difensiva.
Di sicuro mister Valente metterà in campo Marrone al centro della difesa, e probabilmente Ferrini sulla sinistra, anche se rischia di dover uscire dopo 45-60 minuti... Ma come fare diversamente? Il Lecco non ha più esterni. Kritta è prezioso e Valente ci penserà non due, ma tre volte prima di rischiare di perderlo a lungo. Per lui, che sa quanto sia ancora lungo il campionato, è più importante la luna che il dito. E guardare al dito, ovvero schierare persone che stanno ancora recuperando dagli infortuni e che potrebbero farsi male seriamente, non è nei suoi piani. Metterà la miglior formazione possibile, ma non a scapito della salute dei giocatori che sono il primo investimento della società.
Per questo la partita di domani sera è ancora più imprevedibile del solito. Non è escluso il ricorso a qualche giovane della Primavera. Ma una cosa è certa: bisogna stringere i denti. È il momento più difficile da inizio stagione e la Giana Erminio è affamata di punti, dopo aver vinto in trasferta a Verona contro la Virtus. La squadra di Gorgonzola alterna partite convincenti in casa ad altre più opache. Ha battuto l’Arzignano in casa, recentemente, ma ha perso con il Brescia e il Renate. Sarebbe una squadra temibile anche a formazione completa. Così rischia di diventare un ostacolo importante.Però c’è la luce in fondo al tunnel: è la luce rappresentata dalla voglia di questa squadra di non arrendersi.
Anche contro la Pro Vercelli, dopo aver subìto due gol evitabilissimi, il Lecco ha sempre provato con caparbietà a spingere, a cercare il gol che potesse riaprire la sfida. Con ostinazione, quasi. Senza mai mollare. È lo spirito di un Federico Valente ferito ma, proprio per questo, ancora più arrabbiato e pronto a battagliare. Non è abituato a perdere. Soffre le critiche, ma soprattutto le sconfitte. È onesto anche in questo. Non è un arruffapopolo che sa fare buon viso a cattivo gioco. È “straight”... parla con lingua diritta, come direbbero i nativi americani. Ma come gli “indiani”, combatte con le armi che ha. Senza lamentarsi. Stasera la Giana appare come il settimo cavalleggeri, dotato di fucili e cannoni, contro i poveri blucelesti dotati solo di “archi e frecce”. Ma anche gli indiani hanno vinto qualche battaglia, nonostante la superiorità avversaria. Ecco, domani sera il Lecco è chiamato a giocare con chi ha e come può, ma sempre con lo spirito dell’Aquila nel petto.
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