Cronaca / Lecco città
Sabato 28 Marzo 2026
Cantiere sul lungolago, la protesta dei gestori: «Così rischiamo di perdere la stagione»
I titolari del bar e distributore Tamoil alle Caviate sono esasperati per la chiusura dell’accesso al locale e i disagi creati dai lavori.
Lecco
Da un anno e mezzo convivono con il cantiere per la riqualificazione del lungolago e, oltre a dover fare i conti con una perdita di clienti, ora rischiano di veder compromessa la stagione estiva.
Monica e Massimo Riva del bar e distributore Tamoil alle Caviate sono esasperati. «Dal 27 aprile ci troveremo con l’ingresso al bar chiuso perché il Comune deve realizzare la ciclopedonale che passa davanti a noi – raccontano i gestori del locale –. Ciclabile che, una volta realizzata, creerà anche qualche difficoltà a chi dovrà accedere alle pompe di benzina».
Ma non solo: il cantiere per la realizzazione del nuovo lungolago e della ciclabile va ad intersecarsi con quello legato alla sistemazione della spiaggia delle Caviate, tra reti e divieti di transito.
«Siamo esasperati. Da mesi continuavamo a chiedere in Comune quando avrebbero fatto i lavori con la speranza che ci dessero un aiuto evitando la bella stagione – sottolineano Monica e Massimo Riva –. Nessuna risposta fino ai giorni scorsi, quando ci hanno informato che dal 27 aprile, per un periodo non definito, si parla di settimane, chiuderanno l’area di ingresso nel nostro locale, con i clienti che dovranno accedere da dietro, tra il cantiere. Come unico aiuto il Comune ci permetterebbe di mettere dei tavolini, tre o quattro, nello spazio esterno sul retro, tra il caos. Abbiamo chiesto dei “ristori”, un aiuto per il giro d’affari che perdiamo, ma nulla di fatto».
Inoltre, «dobbiamo fare delle valutazioni e assumere del personale stagionale, avremmo anche trovato, ma chiaramente ci chiedono per quanto tempo è il lavoro e noi non siamo in grado di dare risposte, visto che non sappiamo quando terminerà il cantiere. Rischiamo che trovino occupazione altrove e di restare senza personale – concludono i Riva –. Il Comune doveva fare delle valutazioni e tener conto che non possiamo continuare così nel mezzo dei cantieri. Ora vogliamo risposte chiare».
Nel frattempo è partita la protesta dei gestori via social.
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