Cronaca
Lunedì 30 Marzo 2026
Che rebus liquidare l’Unione della Valletta
A più di due anni dallo scioglimento non c’è ancora accordo fra i comuni membri. Il commissario: «Sono logorato»
La Valletta Brianza
Dopo due anni e tre mesi, la liquidazione dell’Unione della Valletta non è ancora chiusa. Durante l’ultima seduta del consiglio comunale, Franco Albertoni, commissario liquidatore, ha fatto il punto riassumendo i contenziosi legali ancora aperti, parlando del patrimonio da ripartire e dell’obiettivo che si sposta di anno in anno. «L’attività non è stata per nulla ordinaria e semplice», ha detto, «ha avuto delle criticità soprattutto nel riuscire a riportare a un’ordinarietà anche di relazioni tra le due amministrazioni».
I nodi più difficili riguardano il personale e il patrimonio librario. Sul fronte del personale, ex dipendenti dell’Unione avevano presentato ricorso contro un provvedimento sulle progressioni di carriera. Il giudice ha dato loro ragione, disponendo l’annullamento del provvedimento e il riconoscimento delle progressioni.
«Questo ha comportato e sta comportando la necessità di recuperare le competenze erogate ai dipendenti». Sul patrimonio librario la situazione è ancora più intricata. La vicenda ha visto l’intervento della Soprintendenza, un procedimento al tribunale di Bergamo, un ricorso al TAR e infine un ulteriore ricorso al tribunale di Milano, la cui sentenza non è ancora nota. «Siamo in attesa di elementi», ha detto il commissario. Solo il ricorso al Consiglio di Stato si è concluso positivamente, con il ritiro del ricorso da parte del Comune di Santa Maria Hoè. Marco Panzeri, sindaco di La Valletta, ha sottolineato che «tutti i ricorsi descritti sono stati promossi dal Comune di Santa Maria Hoè nei confronti dell’Unione». Mentre La Valletta «ha sempre sostenuto l’attività del commissario liquidatore su un ampio spettro, dando supporto degli uffici comunali e garantendo all’Unione la possibilità di protrarre la gestione finanziaria». Alle questioni aperte, come quella dei libri, si aggiunge anche quella che riguarda la sistemazione della piattaforma ecologica, finanziata con fondi PNRR. L’intervento è stato completato e si è nella fase di rendicontazione, ma la gestione futura del bene è ancora in sospeso. «La soluzione più naturale sarebbe che venga gestito in comproprietà tra le due amministrazioni», ha detto il commissario ma se dal punto di vista della logica sempre la scelta più ovvia, in pratica non lo è affatto.
Il commissario ha detto che l’obiettivo concludere la liquidazione entro la fine dell’anno. «Questa liquidazione mi ha logorato dal punto di vista psicologico. Ho deciso che non farò più il liquidatore di nessuna Unione»
© RIPRODUZIONE RISERVATA