Cinquantamila euro

per rendere sicura

la basilica di San Nicolò

I controlli dopo la caduta di pezzi d’intonaco

avvenuta nelle prime ore di domenica

Un problema dovuto alle infiltrazioni d’acqua

LECCO La Basilica di San Nicolò dovrà farsi un pesante lifting al volto, pardon, al frontone. Domenica mattina, verso le sette, era avvenuto, infatti, il crollo sulla scalinata della chiesa, di alcuni grossi pezzi di intonaco che, se avessero colpito qualche fedele (per fortuna hanno scelto un orario antelucano per cascare), l’avrebbero sicuramente ferito. Se non peggio.

Ieri, pertanto, il frontone è stato messo in sicurezza da una ditta specializzata sotto la supervisione dell’architetto Roberto Spreafico, con studio ad Acquate, che sta curando anche tutto il progetto di edificazione del futuro Centro della Comunità della parrocchia, capostipite della comunità pastorale Madonna del Rosario (che comprende anche San Materno di Pescarenico e San Carlo al porto di Malgrate).

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