Paderno: lo Stalazzo riapre grazie a un benefattore

Dopo il furto di cavi che portavano l’energia allo stabile sull’alzaia donato alla cooperativa un generatore di corrente

Paderno

Lo Stallazzo ha riaperto. Con un generatore di corrente prestato da un benefattore, la cooperativa Solleva ha tenuto aperto il punto di ristoro lungo l’Adda nella giornata di domenica, a pochi giorni dal furto che aveva messo fuori uso tutti gli impianti elettrici della struttura. Il servizio è stato garantito, ma in forma ridotta. Senza frigoriferi funzionanti, il lavoro è stato più faticoso del solito. «Anche se oggi abbiamo lavorato, lo abbiamo potuto fare con numerose difficoltà non potendo contare sui frigoriferi», ha detto Gasparini. «Questo ci impone di consumare tutto in giornata. Per non parlare del dispendio in termini di energia». A causare il blocco totale dell’attività, un raid avvenuto nei giorni scorsi. Ignoti hanno sottratto tutto il rame dei collegamenti elettrici della Conca delle Fontane e della Conca Madre. Circa un chilometro di cavi elettrici portato via in un unico colpo. Il furto ha messo fuori uso tutte le apparecchiature elettroniche dello Stallazzo: dai frigoriferi alla macchina del caffè. Il raid ha anche danneggiato le canaline di scorrimento dei cavi. Il ripristino completo dell’impianto richiederà almeno un mese di lavoro. Un mese di tempo in uno dei periodi più delicati dell’anno, con la bella stagione appena iniziata e la settimana di Pasqua alle porte. Proprio questa settimana è al centro delle preoccupazioni immediate della cooperativa che dovrà decidere come organizzare il servizio durante le festività. Nel frattempo, Gasparini ha incontrato il sindaco di Paderno d’Adda, Giampaolo Torchio. Al centro del colloquio, la situazione dello Stallazzo e la necessità di trovare soluzioni strutturali per garantire maggiore sicurezza alla struttura. «Occorre trovare una soluzione di protezione», ha detto Gasparini. «Negli ultimi anni, siamo stati oggetto innumerevoli volte di furti e vandalismi. Prima del Covid, è accaduto sette o otto volte. Successivamente, abbiamo avuto un periodo piuttosto tranquillo. Negli ultimi quattro mesi, le cose sono peggiorate e abbiamo registrato tre episodi». Nonostante tutto, la cooperativa non intende fermarsi. Dopo il generatore di domenica, nelle prossime giornate saranno messe in campo soluzioni più stabili per superare l’emergenza e garantire la continuità del servizio. «Non ci lasciamo intimidire dai vandalismi e dai furti», ha dichiarato Gasparini. «Cercheremo di operare al meglio delle nostre possibilità, nonostante le ferite di questi giorni. Chiediamo a tutti un pizzico di comprensione: la nostra priorità è far ripartire lo Stallazzo insieme alla comunità che ci sostiene da sempre». Un appello diretto a chi frequenta il locale e conosce il valore di questo presidio lungo l’Adda. Gasparini chiede «di starci vicini e, soprattutto, di accettare in questo periodo un servizio che sarà necessariamente essenziale e faticoso».

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