Rogeno, venerdì
l’addio a Roberto

Gli accertamenti sono stati compiuti all’obitorio del Manzoni dal anatomopatologo, dottor Paolo Tricomi. E’ emerso l’annegamento come causa del decesso

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La Procura di Lecco ha fatto recuperare e mettere sotto sequestro l’imbarcazione dell’incidente mortale e disposto l’esame esterno sul corpo di Roberto Valsecchi, 44 anni di Rogeno.

La barca, lunga quattro metri, dopo essersi ribaltata poco dopo la mezzanotte di lunedì era andata a incagliarsi in un pilone del ponte Vecchio, nel punto dove i sommozzatori dei vigili del fuoco di Lecco e Como hanno poi rinvenuto il corpo di Roberto Valsecchi, che si trovava a circa tre metri di profondità.

Nei prossimi giorni verranno sentiti dagli inquirenti anche i tre superstiti, gli amici di Valsecchi, che a nuoto erano riusciti a mettersi in salvo dopo che l’imbarcazione li aveva scaraventati nel lago. Stefano Stefanoni, Davide Valsecchi e Leonardo Benaglia saranno chiamati ricostruire con precisione la dinamica di quanto accaduto, una disgrazia dovuta certamente alle condizioni avverse in cui si sono trovati a navigare i quattro amici di rientro verso il Moregallo dopo una cena ma anche alla scelta di affrontare il viaggio in barca nonostante le condizioni ancora avverse.

L’esame esterno del cadavere è stato eseguito ieri all’obitorio del Manzoni dal anatomopatologo, dottor Paolo Tricomi, da cui è emerso l’annegamento come causa del decesso. La salma è a disposizione dei familiari per i funerali che si terranno venerdì alle 10.30 a Rogeno.

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