Cronaca
Mercoledì 18 Marzo 2026
Sondrio: riceve un pacco inatteso e chiama i carabinieri
Anche gli artificieri sul posto per scongiurare la presenza di esplosivo. In realtà la spedizione era per un familiare
Sondrio
Un pacco sospetto recapitato a domicilio e la chiamata al Numero unico di emergenza 112 hanno fatto scattare, nel tardo pomeriggio di martedì, un intervento in forze dei carabinieri a Sondrio. L’episodio si è verificato nella zona della piscina comunale, dove un residente, insospettito dalla consegna inattesa, ha deciso di allertare le autorità temendo potesse trattarsi di qualcosa di pericoloso.
L’uomo, infatti, ha riferito ai militari di non aver effettuato alcun ordine e di non attendere spedizioni, nonostante sul pacco fossero riportati correttamente il suo nome e il suo indirizzo. Un elemento che ha contribuito ad aumentare i dubbi e a far scattare le procedure di sicurezza previste in questi casi, soprattutto alla luce del fatto che episodi simili, seppur rari, possono nascondere rischi concreti.
I carabinieri della Compagnia di Sondrio, giunti prontamente sul posto, hanno immediatamente attivato il protocollo per la gestione di oggetti potenzialmente pericolosi. Dopo una prima valutazione, il pacco è stato rimosso dall’abitazione e trasferito in un’area ritenuta più sicura poco distante, individuata in una zona isolata del parchetto nelle vicinanze. La scelta è stata dettata dalla necessità di operare lontano da abitazioni e passanti, così da ridurre al minimo eventuali rischi per la popolazione.
A supporto delle operazioni sono intervenuti anche gli artificieri, personale altamente specializzato chiamato a verificare la natura del contenuto. L’area è stata monitorata e messa in sicurezza per tutta la durata dell’intervento, mentre le operazioni si sono svolte con la massima cautela, seguendo scrupolosamente tutte le procedure previste in situazioni di questo tipo.
Dopo le verifiche tecniche, è stato escluso che il pacco contenesse materiale esplosivo o sostanze pericolose. L’allarme è quindi rientrato nel giro di poco tempo, concludendosi fortunatamente senza conseguenze per persone o cose, nonostante la comprensibile apprensione iniziale.
Successivamente è emerso che della spedizione era in realtà a conoscenza un familiare del cittadino che aveva segnalato l’anomalia. Un dettaglio che ha permesso di chiarire definitivamente l’origine del pacco e di archiviare l’episodio come un falso allarme, probabilmente dovuto a una mancata comunicazione preventiva.
Resta comunque la tempestività della segnalazione e l’efficacia dell’intervento delle forze dell’ordine, che hanno gestito la situazione applicando tutte le misure previste per garantire la sicurezza pubblica.
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