Che suoni la campana per i bimbi mai nati

Mentre nel vasto mondo accadono le solite cose orribili - crisi geopolitiche, stragi di ragazzini, recessioni economiche - le nostre cellule ideologiche salottiere non perdono mai occasione per coprirsi di ridicolo.

Una delle polemiche più comiche di inizio anno ha coinvolto il vescovo di Sanremo, Antonio Suetta, che dal 28 dicembre scorso ha deciso di far suonare ogni sera alle venti alcuni tocchi di campana dedicati “ai bimbi non nati”. Con questa iniziativa intende ricordare per pochi secondi al giorno i 65mila feti abortiti ogni anno nel nostro paese, come simbolo di una doppia tragedia silenziosa che avviene quotidianamente e che coinvolge due vittime: la madre e il figlio.

Apriti cielo. Dopo mezzo minuto è partita la più classica delle indignate e indignanti indignazioni del meglio mondo sedicente progressista della Regione Liguria e dell’Italia “superiore”, che pensa di trovarsi ancora in una seduta di autocoscienza degli anni Settanta. E vergogna e infami e mascalzoni e intollerabile attentato alla Costituzione e inaccettabile vulnus all’eredità della lotta partigiana e inqualificabile sfregio alla libertà delle donne e il corpo è mio e me lo gestisco io e dagli ai clerico-fascisti e dagli al patriarcato e dagli all’autoritarismo che vuole tutte donne Cenerentole e giù le mani dalla sacralità della 194 e bla bla bla.

Un delirio retorico-ideologico al quale hanno ovviamente partecipato svariati esponenti del Pd (ne azzeccasse mai una…), intellettuali e intellettualesse da terrazza, consigliere delle pari opportunità, liderine dei collettivi studenteschi (potevano forse mancare?), manifestazioni in piazza alla Nanni Moretti che invece di suonare la campana per i bimbi abortiti il vescovo fascista le suonasse per quelli sterminati a Gaza dai porci sionisti, raccolta di firme tra mature suffragette e imberbi Che Guevara, lettere scarlatte indirizzate a Papa Leone e tutto il resto di una sceneggiatura perfetta per un capolavoro grottesco alla Monicelli o alla Scola.

Insomma, la solita Italietta dei luoghi comuni post sessantottardi, che oltretutto perpetua la scemenza di un paese radicalmente diviso tra cattolici codini farisei gretti e maschilisti tutti contro l’aborto a prescindere e laici colti moderni evoluti e femministi tutti a favore all’aborto a prescindere. Dimenticandosi, solo per fare qualche esempio, le parole di fuoco pronunciate sulla sacralità del feto sin dal concepimento pronunciate da laici a cento carati quali Pasolini, Bobbio e Fallaci, per non parlare della condanna durissima di un cattolico non ortodosso come Testori. Tutte notizie che ovviamente non trovano mai spazio tra le cretinate dei talk show e dei giornali, chissà perché?

Ma torniamo al discaro vescovo di Sanremo. Che cosa avrebbe combinato di scandaloso? Ha forse incendiato un consultorio? Ha sfasciato una sala operatoria? Ha scomunicato un medico non obiettore di coscienza? Ha bruciato in piazza il testo della 194? Ha indetto crociate contro chi vende la pillola del giorno dopo? Fa semplicemente suonare per pochi secondi una campana come memoria di uno sterminio ipocritamente ignorato da tutti.

E cosa dovrebbe fare un prete, secondo i cervelloni laicisti di cui sopra? Dire viva l’aborto? Aborto libero per tutti? Domani tutti invitati all’aperi-aborto? Dovrebbe fregarsene, lavarsene le mani, fare il don Abbondio della situazione, visto che pure tra i preti abbondano i vigliacchi, come scrive Manzoni nel suo capolavoro? Dire sì, abbiamo sbagliato tutto, le chiese meglio chiuderle e affittarle a un kebabbaro? I tromboni sinistroidi di cui sopra se le ricordano le parole di Bergoglio - quello che per anni è stato dipinto come il Papa rivoluzionario, il Papa anti Casta, il Papa sindacalista, il Papa socialista - sull’aborto? Il cosiddetto Papa di sinistra, in sedi ufficiali (ci sono pure i video), ha detto che le madri che abortiscono si comportano come i nazisti e così i padri che acconsentono. E che i medici che praticano l’aborto sono dei sicari che uccidono un essere umano innocente. Nazisti. Non fascisti. Nazisti! Tutte cose che la pubblicistica farisea ha sempre nascosto con grandissima perizia perché rovinano il santino retorico del Papa tanto diverso dagli altri e che piace alla gente che piace. Una macchietta del Papa. Ridicolo.

Tragico, invece, pensare ogni volta con quale superficialità e con quale disprezzo della vita - della vita in quanto tale, di ogni vita, della vita come evento unico e irripetibile - si affronti questo tema, da parte dei sedicenti laici e dei sedicenti cattolici. Ogni anno 65mila bambini morti. Bambini uccisi. Bambini abortiti. Di questi solo il 5% viene soppresso per un pericolo di vita per la madre, gravi malformazioni del feto, stupro o incesto. Tutti gli altri, circa 60mila quindi, sono frutto delle difficoltà economiche o di gravidanze indesiderate.

Bene, facciamo un ragionamento da laici. In uno Stato serio - non nella barzelletta di Stato nel quale viviamo, sia che governi la sinistra sia che governi la destra, visto che si riempie sempre la bocca di famiglia e natalità e poi se ne frega altissimamente - appena una donna dice che vuole abortire perché ha perso il lavoro interviene e pensa a tutto lui. A tutto. Culla, carrozzina, latte in polvere, pannolini, omogeneizzati, vestiti, asilo. A tutto. E vediamo chi è lo statista, con i miliardi sperperati per i superbonus e i ponti sullo stretto, che ha il coraggio di dire che non ci sono i soldi per aiutare le famiglie che vogliono tenersi un figlio.

Per le gravidanze indesiderate figlie della sciatteria, del menefreghismo e dell’ignoranza, cosa inaccettabile in una società sviluppata come la nostra, basta invece una semplicissima e laicissima constatazione: se ogni donna usasse regolarmente metodi contraccettivi e ogni uomo facesse lo stesso le gravidanze indesiderate scenderebbero a zero. E ogni anno non avremmo trentamila aborti causati dalla sciatteria, dal menefreghismo e dall’ignoranza. E da qui deriva una semplicissima e laicissima domanda: perché dobbiamo uccidere un bambino solo perché c’è una cretina che non ha voglia di prendere una pillola e un imbecille che non ha voglia di usare un profilattico?

Qualcuno provi a suonare una campana su questo, per cortesia.

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