Cronaca / Tirano e Alta valle
Giovedì 06 Maggio 2021
Alimentari dal 1925
Il premio di Crai:
uno spot pubblicitario
Valfurva Gestito da mamma Lucia, Bianca e Lorena il negozio è stato scelto da Crai per rappresentarlo
Lettura 1 min.Una storia datata 1925 quella del negozio di alimentari sito all’imbocco della frazione di San Nicolò, nel comune di Valfurva, una storia tramandata di generazione in generazione e fatta di passione per il lavoro, servizio a beneficio della collettività, ma anche di simpatia e generosità.
Allora - quasi cent’anni fa - era la nonna Prudenzina Confortola a guidare questo spaccio in tempi duri, quelli della fatica e della povertà durante i quali farina e riso venivano consegnati con il mulo o in bicicletta proprio dalla responsabile del negozio, che aveva un’unica “missione”: non far mancare nulla ai paesani della Valfurva.
Una certezza, questa, che rappresenta anche l’incipit del racconto, scritto dalle “piccole e grandi donne” che attualmente gestiscono il negozio - Bianca, Lorena e mamma Lucia Cola -, una storia che è rimbalzata agli onori della cronaca e che è stata scelta nell’ambito del concorso indetto dal gruppo Crai “Storie a chilometro vero” che, attraverso delle video stories, racconta le vicende di negozianti e imprenditori di tutta Italia, del loro operato sociale per il territorio e del loro impegno e sacrificio quotidiano per essere sempre al servizio delle persone, anche nei momenti di crisi come la recente emergenza sanitaria mondiale. E tre donne da sole, senza uomini o magazzinieri al seguito, nell’ultimo anno causa Covid-19 - hanno dovuto trasformarsi in delle vere e proprie “wonder woman” per far fronte ad ordini, scarico merce, consegne a domicilio, attenzione alle diverse richieste dei clienti, ma anche paura di non farcela ad assecondare le esigenze di tutti -.
«Durante il lockdown - hanno raccontato - siamo state sommerse da richieste di spese; era mamma Lucia, da casa, a ricevere gli ordini telefonicamente o tramite whatsapp, smistarli e organizzare le consegne, che siamo riuscite a garantire in tutta la vallata anche grazie al prezioso aiuto dei volontari».
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