Annone, un “Primo dono” per accogliere i nuovi nati e sostenere la Tin di Lecco

Il Comune di Annone aderisce al progetto “Primo dono” dell’associazione Tinnamorerai di me, a favore della Terapia intensiva neonatale di Lecco. Il pacco regalo, pensato per le famiglie dei nuovi nati, sarà consegnato durante l’incontro del 28 giugno e poi al momento dell’iscrizione anagrafica

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Annone

Il Comune di Annone sostiene la Terapia intensiva neonatale Tin dell’ospedale di Lecco. Lo fa con “Primo dono”, un’iniziativa dell’associazione “Tinnamorerai di me”, nata da alcuni mesi a Galbiate. Sottolinea il consigliere comunale Lorenzo Lazzarini: «L’arrivo di ogni bambino è sempre un momento straordinario, che merita di essere accolto col massimo calore e attenzione. Per questo, il nostro Comune ha deciso di sostenere i piccoli pazienti della Terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Lecco attraverso questa iniziativa dal forte valore simbolico e umano: il “Primo dono” è un pacco pensato per accompagnare le famiglie con un neonato offrendo non solo oggetti utili, ma anche un messaggio di vicinanza e sostegno. Al suo interno si trovano pannolini, peluche, istruzioni per la disostruzione pediatrica e altri piccoli regali, selezionati con cura per rispondere ai bisogni dei neonati e per sostenere i genitori in un momento tanto emozionante quanto delicato».

Il debutto avverrà in un momento pubblico sabato 28 giugno alle 9.30 in Villa Cabella, dove l’amministrazione comunale incontrerà tutti i bambini e le bambine nati tra gennaio e giugno 2025. Per Lazzarini (concordo le consigliere a Servizi sociali e Cultura, Giancarla Pellegatta e Federica Bartesaghi) «sarà un’occasione di ritrovo gioiosa a cui tutte le neo-famiglie hanno confermato la partecipazione: un momento unico e condiviso in cui accogliere simbolicamente i nuovi cittadini, rafforzare i legami di comunità e offrire un gesto concreto di attenzione.

A partire da questa data, il “Primo dono” entrerà a far parte della quotidianità amministrativa del Comune di Annone: verrà consegnato direttamente ai genitori al momento dell’iscrizione anagrafica di ciascun neonato negli uffici comunali. Lo riteniamo un gesto semplice, ma significativo, che vuole rendere tangibile la presenza e la cura della comunità fin dai primi istanti di vita. Il “Primo dono” è molto più di un pacco: è un segno concreto di vicinanza, un messaggio che dice ai nuovi nati e alle loro famiglie che questa comunità li accoglie con calore e attenzione. Come delegato alle politiche giovanili, allo sport e alle pari opportunità, credo che iniziative come questa siano fondamentali non solo per costruire una società più inclusiva e solidale, ma anche per promuovere una cultura che valorizzi e sostenga la scelta di diventare genitori. In un momento storico in cui le nascite calano in tutta Italia, ogni gesto che incoraggia e accompagna le famiglie può fare la differenza».

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