Cronaca / Oggiono e Brianza
Sabato 22 Giugno 2024
Besanino, l’odissea dei bus sostitutivi
Molteno
Secondo la Regione, non ci sono più problemi nei trasporti pubblici dopo la sospensione del servizio ferroviario lungo la linea Monza-Molteno-Oggiono (per lavori programmati da Rfi, iniziati lo scorso 9 giugno e che termineranno il 9 settembre). La realtà vista dai viaggiatori alle prese coi pullman sostitutivi è tutt’ altra: raccontano un’odissea di disservizi pesantissimi.
La Regione, dal canto suo, riferisce l’esito dell’incontro presieduto l’altro giorno dall’assessore Franco Lucente, coi rappresentanti di Trenord e i consiglieri regionali Alessandro Corbetta e Alessia Villa, proprio per «fare il punto della situazione: dopo un iniziale periodo di assestamento – secondo Lucente – abbiamo ridotto al minimo le criticità per i viaggiatori, organizzando un servizio adeguato alle esigenze dei territori. Uno sforzo notevole, da parte di Regione e Trenord, per garantire un’offerta su ferro e gomma ottimale. Tra Monza e Lecco viaggiano navette, anche per collegare le località intermedie. Per tutti i 90 giorni dei lavori, gli abbonamenti della linea S7 sono validi anche sulle altre linee del territorio. I pendolari meritano servizi efficienti, puntuali e moderni». Lo pensano anche loro, invece il film che stanno vedendo è horror. Venerdì, l’ennesima riprova del «disservizio quotidiano: autobus sostitutivo 8456A, programmato tutti i giorni da Lecco (12.52) a Monza cancellato senza notifica per un “guasto” al mezzo. Era (in teoria) l’unica corsa disponibile tra le 11 e le 15. E - affermano i pendolari - la sensazione è che il disastro sia complessivo».
Giovanni Galimberti, tra gli esponenti dei “Comitati pendolari”, nelle ore precedenti aveva intanto reso noto: «Abbiamo viaggiatori in attesa del bus sostitutivo numero 9518A che deve partire alle 7.36 da Molteno verso Como. Ne abbiamo altri in attesa nelle stazioni fra Molteno e Cantù. Alle 8.56 nessun bus in arrivo, nessun avviso. Gente appiedata». Venerdì i primi Sos si erano levati peraltro da Rogeno fin dalle 6.45: una viaggiatrice era lí in attesa del bus per Como (9516A) e, dall’altra parte della strada, c’era un pendolare che aspettava il bus per Molteno (9513A): quando quello per Como è comparso, il viaggiatore per Molteno ha chiesto lumi all’autista; risposta: questa settimana quel bus non c’è; risultato: il pendolare è stato portato per un tratto, da dove ha proseguito a piedi. Per Galimberti «il “servizio sostitutivo” in realtà sono bus fantasma». Mercoledì sulla tratta Besana-Arosio la navetta delle 5.40 aveva dato a propria volta buca; alle 6.40 c’era: un miraggio parcheggiato davanti alla stazione, infatti non è mai comparso il conducente e, col bus delle 7.40 (e il successivo treno) l’arrivo a Milano Cadorna avviene quasi alle 9: tardi persino per chi fa vita da ufficio. La sera stessa l’incubo è persino peggiorato con la cancellazione sia della corsa delle 19.04 sia di quella delle 19.34 da Monza verso Besana: come, e quando, tornare a casa? Fin dal giorno prima, Trenord aveva pubblicato che «per indisponibilità di alcuni bus da parte del fornitore, il servizio sostitutivo viene rimodulato sulla base delle frequentazioni col massimo potenziamento possibile - era l’impegno - nelle fasce di punta»: i nuovi orari erano indicati su un’apposita pagina Web, il cui link - manco a dirlo - non funziona.
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