Cronaca / Tirano e Alta valle
Mercoledì 04 Dicembre 2024
Bormio celebra i trent’anni della Cooperativa Solares
La realtà è stata costituita in Alta Valle nel 1994 con lo scopo di favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate
Lettura 1 min.Bormio
Trent’anni di attività sono da sempre un notevole traguardo, assolutamente da festeggiare, ma se aggiungiamo solidarietà, lavoro e reinserimento sociale, la festa diventa ancora più corale e significativa.
E’ proprio quanto accaduto alla So.La.Re.S. – ovvero acronimo di Solidarietà, Lavoro, Reinserimento Sociale, Società Cooperativa Sociale – realtà costituita in Alta Valle nel 1994 con lo scopo di favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, altrimenti escluse dal mondo del lavoro, creando opportunità per tutti i lavoratori un sodalizio che, quest’autunno, ha festeggiato i suoi “primi” trent’anni di attività. Attualmente presieduta da Luigi “Gigi” Azzalini e con Elisa Bonesi nella veste di vicepresidente e i consiglieri don Fabio Fornera, arciprete di Bormio, Enrico Pietrogiovanna e Marco Schivalocchi, la So.La.Re.S. è una cooperativa sociale di tipo “misto”, ovvero A e B che ha come scopo principale quello di avviare e gestire attività produttive, con la finalità di favorire l’inserimento lavorativo di persone con difficoltà.
Ma qual è il “pensiero” che anima tale cooperativa? «Soprattutto – ha sottolineato Azzalini - il pensiero socio - educativo che viene proposto dalla stessa cooperativa e che tiene in considerazione, oltre ad aspetti appartenenti al mondo del lavoro, anche quelli legati all’affiancamento della persona fragile. Nello specifico, la possibilità di favorire il benessere psicofisico, incrementare l’autostima e migliorare il senso di appartenenza al territorio». La cooperativa - nel tempo – ha sempre avuto come mission quella di ampliare la sua carta dei servizi, «inserendo – questa la sottolineatura - esigenze emergenti nel contesto culturale; in relazione a ciò, particolare attenzione è stata riversata verso nuove forme di povertà, avviando progetti di inserimento lavorativo rivolti a persone migranti, a soggetti con problematiche giudiziarie o nell’ ambito della salute mentale».
Il tutto seguendo e perseguendo i valori che, per la So.la.re.s, sono legati a tre indicatori, ovvero la mediazione, la fiducia e, soprattutto, il futuro. Parlando di attività produttive «si parte dallo studio e realizzazione grafica, a stampa e confezionamento di prodotti legati al settore della carta – ha rimarcato il presidente – oltre all’ attività agricola, con i principi del biologico (da rimarcare l’importanza dell’azienda Agricola Sociale “Il Vivaio” di Santa Lucia gestita proprio dalla cooperativa e il progetto “Tataricum” che ha coniugato la tutela della agrobiodiversità alla produzione della birra.) . E poi attività di pulizia ambienti, di natura artigianale, quali laboratori per la lavorazione di prodotti in carta, stoffa, materiali di riciclo e commercializzazione ed attività - a carattere ambientale - tra cui affidamento sele/controllo ungulati e monitoraggio ornitologico di campo grandi rapaci diurni. Il rispetto del contratto di lavoro, il rifiuto di ogni forma di sfruttamento e la regolarità contributiva per tutti i lavoratori, trovano ampia sinergia con una filiera attenta all’ambiente e alle persone».
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