Brivio: «Io, sei mesi
nel tritacarne»

La Procura di Milano ha chiesto il rito immediato per Metastasi e il primo cittadino ne è restato fuori

Il sindaco: «Ho sempre avuto la coscienza a posto, Lecco sarà una città migliore alla fine del processo»

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La Procura di Milano ha chiesto il processo con rito immediato per le dieci persone arrestate lo scorso 2 aprile nell’ambito dell’inchiesta Metastasi, una vicenda che ha sconvolto il Lecchese con l’arresto del sindaco di Valmadrera Marco Rusconi e del consigliere comunale Ernesto Palermo.

Un’inchiesta sulle presunte infiltrazioni della ’ndrangheta in città e provincia che aveva anche lambito il sindaco Virginio Brivio, sentito dai pm milanesi come persona informata sui fatti: una vicenda che ora, a distanza di sei mesi dagli arresti, fissa un paletto per cui il primo cittadino di Lecco risulta del tutto estraneo a qualsiasi rilievo penale.

«Si tratta di un punto fermo che per quanto mi riguarda rappresenta una soddisfazione personale: io ho sempre avuto la coscienza a posto ma in effetti questi sono stati mesi faticosi e delicati» - tiene a precisare Brivio.

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