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( foto Cardini)
Galbiate saluta
i suoi missionari
Sono Anna Brusadelli e Mattia. Lei ha 36 anni, quattro figli tra i tredici e i quattro anni
dal 1995 si trova in Perù come cooperante laica dell’Operazione Mato Grosso
Galbiate - Domani sera, nel cineteatro “Cardinal Ferrari”, Galbiate tornerà a salutare i suoi missionari, che ripartono per il Perù. Sono pronti a ricominciare il cammino accanto ai poveri, Anna Brusadelli e il marito Mattia: la Brusadelli, in particolare, è emblema della generosità galbiatese.
Ha 36 anni, quattro figli tra i tredici e i quattro anni; dal 1995 si trova in Perù come cooperante laica dell’Operazione Mato Grosso; porta avanti una tradizione di famiglia: l’esempio dei coniugi Brusadelli - pionieri del Brasile sempre per l’Operazione Mato Grossi sin dagli albori - fu additato sin dal 2000 attraverso l’ambìto “Premio Graziella Fumagalli e suor Erminia Cazzaniga” (tributato annualmente in memoria delle due martiri).
La via tracciata dai Brusadelli è stata seguita dalle figlie Noemi e Anna in diverse missioni. Attualmente Noemi si dedica sempre ai poveri, ma a Galbiate e nel decanato; la sorella, dopo una breve permanenza in Italia, sta per ripartire. La meta sarà nuovamente Chacas, in Perù, dove l’Operazione Mato Grosso è impegnata in questi ultimi tempi nella costruzione di una centrale idroelettrica, oltre che nella consueta assistenza alle popolazioni.
Tutti i dettagli nel servizio su “La Provincia di Lecco” in edicola venerdì 14 febbraio.
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