Il Lecco ai russi

«Affare vicino»

Lo afferma uno scatenato Bizzozero dopo la finale playoff: «Sono rimasti colpiti dal tifo, si può chiudere. Ma ci sono pure degli svizzeri». Tre giornate di squalifica per Cardinio

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Calcio

Gli pignorano l’incasso. Deve risolvere un’istanza di fallimento (anche se afferma di aver trovato un accordo con chi l’ha proposta). Deve pagare ancora due/tre stipendi. E ci sono voci che parlano di ristoranti, bollette, affitti e conti vari che restano da saldare.

Senza contare i guai giudiziari personalissimi che deve ancora risolvere. Ma lui, Daniele Bizzozero da Cermenate, è più coriaceo di una placca di acciaio balistico. Al massimo si ammacca, ma in quanto a farsi bucare…nisba. Anzi. Più lo tiri giù e più risale su.

Le due fazioni

Oramai la tifoseria è divisa in due: chi, nonostante le sue “sparate” e le sue vicissitudini, vorrebbe continuasse a sostenere il Lecco, perché da un punto di vista sportivo non c’è dubbio abbia costruito un grande campionato.

E chi, invece, vorrebbe facesse armi e bagagli per non illudere più un popolo, quello bluceleste, che non ha bisogno di ulteriori prese in giro, dopo quelle arrivate da Josef Cala in poi…

Il Lecco, insomma, è in bilico tra la Lega Pro e l’Eccellenza (ma anche ci vogliono 100 euro di iscrizione...). Tra le stelle e le stalle. O ha ragione il “Bizzo”, e il Lecco troverà nuovi soci disposti a far fronte a un “debito” (vecchio e nuovo, anche se non fatto da lui, ma di sicuro da lui ereditato), a sei zeri. Oppure il fallimento è un’ipotesi non così improbabile.

Ma, come detto, il patron bluceleste è sicuro di poter far fronte a tutto. E quando attacca è perché si sente con le spalle coperte. «Sono oramai a un passo dal concludere con gli imprenditori russi rappresentati da Sandro Meregalli e da Gela Danielija. La trattativa è molto avanti, loro sono rimasti molto colpiti dal pubblico di Lecco e penso che vada a buon fine. Loro sono carichi da morire. Da ieri mattina sto ricevendo telefonate di gente che vorrebbe venire a Lecco. Ma è normale: nessuno pensava che il Lecco fosse a pochi centimetri dalla Lega Pro…».

Intanto il giudice sportivo ha squalificato Cardinio per 3 gare e Vignali per una. Più una multa

di 700 euro per fumogeni e petardi.

Due pagine su La Provincia di Lecco in edicola martedì 24 maggio

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