Cronaca / Oggiono e Brianza
Sabato 28 Febbraio 2015
Il sindacato: «Il provveditore si dimetta»
Lettera di fuoco sottoscritta da Cgil, Cisl e Uil scuola motivata dalla mancanza di condivisione. «Nessun dialogo con Secchi che ci informa solo a decisioni già prese. Meglio che se ne vada»
Lettura meno di un minuto.I sindacati chiedono le dimissioni del provveditore Tiziano Secchi.
Una lettera di fuoco sottoscritta da Mario Rampello, Michela Magni e Giuseppe Pellegrino, rispettivamente responsabili del comparto scuola per la Cisl, Cgil e Uil, scatenata dalla mancanza di un progetto condiviso: «In un momento in cui si chiede al territorio di sostenere la scuola, purtroppo la realtà è un’altra . Con rammarico registriamo che, ormai, la progettazione del piano dell’offerta formativa territoriale, le politiche scolastiche e le strategie organizzative sono in mano a pochi: altro che condivisione e progettazione».
Rampello e colleghi parlano della mancanza di coinvolgimento, dell’impossibilità di una partecipazione diretta alle decisioni. «Quando è stato nominato il provveditore Secchi abbiamo avuto subito una buona impressione, poi il dietrofront - prosegue Rampello -. Dopo le promesse di massima collaborazione con le parti sociali, registriamo un nulla di fatto. I rapporti si limitano a semplici informative a seguito di nostre sollecitazioni e comunque quando le decisioni sono già assunte».
Mancanza di dialogo e di confronto.Tra le contestazioni lo spostamento del Cts, il centro territoriale di sostegno, da Bosisio Parini all’istituto comprensivo di Cernusco Lombardone.
Altro punto critico il via libera alla prima media a Pescate con solo dieci alunni, in quanto comune di montagna, nonostante la posizione pianeggiante, con gravi conseguenze l’organico ridotto.
«Se invece il provveditore pensa di continuare a gestire le politiche territoriali in solitudine, dimostrando di non avere a cuore i problemi del territorio, è meglio che se ne vada».
Secchi da parte sua si dichiara sbalordito: «Ho sempre agito nel rispetto delle normative».
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