Il teleriscaldamento divide ancora

Duro scontro in consiglio a Oggiono

Il capogruppo leghista Ceresa e quello dell’opposizione Fumagalli ai ferri corti

«Silea persegue l’efficienza, un servizio ottimo». «Un’estate di odori come biglietto da visita»

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Oggiono

Anche il consiglio comunale di Oggiono si è diviso l’altra sera sul teleriscaldamento alimentato a rifiuti e sul forno di Valmadrera, gestito da Silea.

I temi, che finora tenevano banco nel circondario, hanno provocato in aula il duro scontro tra il capogruppo leghista Ferdinando Ceresa e Arveno Fumagalli, all’opposizione; poi, quest’ultimo ha abbandonato l’aula, «vigliaccamente» secondo Ceresa che lo ha accusato di « avere fatto lo show, con affermazioni indimostrabili in quanto Silea è una società pubblica che persegue l’efficienza e rende un servizio ottimo».

Ceresa s’è spinto fino a negare le molestie olfattive delle quali si è occupata la scorsa estate l’agenzia regionale Arpa, lamentate da molti residenti da Annone a Cesana, provenienti dall’impianto di compostaggio affidato sempre alla gestione di Silea.

Per Fumagalli, tuttavia, nemmeno «Silea è sinonimo di bene comune e salute pubblica: il suo biglietto da visita è un’estate di odori nauseanti, che ha cercato fino all’ultimo di negare: se si comporta così con le esalazioni che si sentono, che cosa fa con quelle del forno, che non puzzano e non si vedono?».

Presente in aula, l’amministratore unico Mauro Colombo ha reagito definendo «inaccettabili» le affermazioni di Fumagalli.

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