Lecco, la carica di Redaelli
«Un solo obiettivo, vincere»

Il difensore è convinto che il Lecco possa rompere il ghiaccio contro l’Aurora - «Ogni partita è una lotta, ma ora abbiamo bisogno anche di un po’ di fortuna»

L’intera intervista su La Provincia di Lecco di sabato 28 settembre

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LECCO

Il calcio non è (solo) giocare bene. È vincere. E questo Luca Redaelli, difensore classe 1994 del Lecco di Giuseppe Butti, che sta ambientandosi nel modulo 3-5-2, lo sa bene.

Con l’Aurora Seriate, domani in casa al Rigamonti-Ceppi ancora “chiuso” al pubblico, non c’è pareggio che tenga.

Il Lecco deve essere votato alla vittoria. Ma il difensore di Laorca, sa che non sarà così facile: «Per nulla. Il Napoli ha pareggiato contro il Sassuolo, per cui nessuna partita è facile, nel calcio. Ma l’obiettivo è uno solo: vincere. Chiaramente. Lo sanno tutti e lo sanno anche i bergamaschi che verranno a Lecco».

Il che dà qualche preoccupazione: la smania dei tre punti potrebbe essere deleteria.«Non c’è preoccupazione ma la voglia di iniziare a fare qualcosa in campionato, vogliamo toglierci qualche soddisfazione. Quando lavori ma i risultati non arrivano, è dura. Stiamo allenandoci bene. Non ci sono mugugni, però non vincere non è certo rassicurante per l’ambiente della squadra».

A parte questo, però, l’unica cosa che manca per Redaelli è un po’ di fortuna.

«Quando fai una buona partita e per un episodio, un rigore contro, pareggi una partita che dovevi vincere 3 a 0, come la chiami se non sfortuna? O quando rientri in campo e ti fischiano un rigore inesistente? Puoi così lavorare, ma ci vuole più buona sorte. L’anno scorso ci hanno dato tanti rigori a favore e quest’anno accade esattamente il contrario».

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