Lecco, donate le cornee di Lorenzo Grignani

Atto di generosità della famiglia del 16enne morto in un incidente stradale. Il funerale si terrà giovedì, nella parrocchiale di Airuno

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Lecco

Il riserbo da parte dei medici è totale. Come sempre in questi casi, così delicati. Ma la generosità di Lorenzo Grignani e dei suoi genitori, pare confermata. Non si può sapere se la volontà di donare le cornee, i suoi occhi, Lorenzo, il 16enne di Airuno che nella notte tra venerdì e sabato scorso ha perso la vita per le conseguenze dell’incidente stradale che lo ha visto coinvolto sulla ex Statale 36 a Olginate, a pochi chilometri da casa, Airuno, l’avesse espressa. È difficile che a sedici anni si parli di argomenti così complicati, così tristi se vogliamo, anche se così pieni di vita. Ma è facile, invece, che sia stato proprio così: che la sua generosità, ben nota agli amici del canottaggio di Pescate, piuttosto che ai compagni di scuola del Badoni, lo abbiano portato a convincere i suoi genitori che in un caso del genere lui non si sarebbe tirato indietro. Che avrebbe acconsentito, se avesse potuto farlo.

E così i genitori, pur disperati per questa assurda e improvvisa perdita sulla quale gli inquirenti stanno ancora indagando, hanno saputo superare il dolore e il rincrescimento e donare queste cornee. Ricordiamo che anche se Lorenzo avesse espresso la volontà, in vita naturalmente, di donare i propri organi in casi terribili come quello che gli è capitato, il suo volere non sarebbe stato decisivo: se si tratta di un minorenne, il consenso deve essere espresso da entrambi i genitori. Il che significa che se solo uno dei due, tra il padre e la madre, non avesse acconsentito, l’espianto non si sarebbe potuto fare, a prescindere dalla volontà del ragazzo.

Invece mamma e papà sono stati com’era Lorenzo: generosi. Empatici. Anche nel momento del dolore più grande. Ricordiamo che Lorenzo stava tornando a casa dagli allenamenti di canottaggio alla Canottieri di Pescate, in sella al suo cinquantino da Motard ma, per cause ancora da definire, si è scontrato contro un Suv della Nissan guidato da artigiano di 58enne sulla Sp 72. I soccorsi, immediati, hanno cercato di salvarlo già lì, sul posto, dove hanno tentato di rianimarlo per più di mezz’ora. È stato poi operato d’urgenza, portato in terapia intensiva, ma neanche il suo fisico da atleta lo ha salvato. Così i compagni della Terza Meccanica del Badoni, gli amici della Canottieri appena conosciuti, madre e padre, i parenti, saranno con lui, per salutarlo e ringraziarlo per quanto ha saputo regalare a tutti nella sua breve vita giovedì pomeriggio. Il funerale sarà celebrato nella parrocchiale di Airuno alle 15. Alle 14.30, per chi vorrà, la recita del rosario.

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