Lecco, ridato il punto

Chiusa la tribuna

Parzialmente accolto il ricorso per l’Inveruno. Il futuro presidente furioso per l’altra squalifica dopo la gara contro l’Olginatese: «Siamo la squadra più tartassata della serie D»

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Lecco

Ricorso parzialmente accolto in casa del Calcio Lecco in vista della sfida interna contro il Darfo Boario. Annullato il punto di penalizzazione, ridotta la multa da 2000 a 500 euro ma chiusa la tribuna (ed è la prima volta a memoria d’uomo che accade a Lecco), per due giornate. Ma questo è relativo alla partita Lecco-Inveruno e ai gravi insulti di “discriminazione territoriale” (con tanto di “alluvionati” gridato alla terna sarda), piovuti proprio dal settore “nobile” dello stadio. Resta, però, intatta la multa da 2000 euro e la squalifica del campo legata alla gara Olginatese-Lecco di domenica scorsa.

E, a questo proposito, Salvatore Ferrara, imprenditore milanese che il 15 gennaio diventerà presidente del Lecco con la cessione dalla vecchia proprietà alla nuova del pacchetto azionario, è caustico. «Siamo la squadra più tartassata del campionato di serie D. Sono tutti criminali a Lecco? Non credo proprio. Una società di serie D che già fa fatica a reggersi, come tutte, economicamente, come fa a tacere dopo multe e squalifiche ingiuste come quella di domenica scorsa? Rinunceremo, se la giustizia sportiva continuerà su questa strada, a giocare: non vogliamo più farci prendere in giro».

L’“Adesso basta” scritto su una foto di Olginatese-Lecco e che campeggia da ieri sul sito della Calcio Lecco, però, per il prossimo presidente bluceleste non serve a nessuno.

«Io ora non ho titolo per parlare come presidente, ma non mi limiterò a scrivere “Adesso basta”, che non serve a nulla, sul sito. Andrò di persona con i miei consulenti, che non sono solo quelli che si conoscono (Cosimo Savoia, n.d.r.) ma anche degli esperti in legge, direttamente a Roma. Dirò ai responsabili della Lega quel che penso».

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