Lecco, svolta per le stecche della Piccola: accordo in dirittura d’arrivo

La firma del contratto è prevista a gennaio. Definiti gli aspetti legati agli allestimenti. Proseguono i lavori per la realizzazione del parco urbano.

Lecco

Arriverà a gennaio la firma del contratto per la gestione delle stecche della Piccola tra Comune di Lecco e S.A. gest, società di quel gruppo Ristogest che già si occupa dell’ostello di corso Matteotti. A confermarlo sono entrambe le parti, segno che la lunga interlocuzione è ormai prossima al traguardo. Entro sei mesi dalla firma del contratto S.A. gest completerà l’allestimento della stecca sud, destinata ad ospitare funzioni di natura commerciale tra cui un ristorante. Proprio la definizione di alcuni aspetti legati agli allestimenti ha contribuito ad allungare i tempi delle interlocuzioni: gli ex magazzini ferroviari sono beni vincolati, quindi è stato necessario ottenere il via libera della Soprintendenza.

Per quanto riguarda invece la stecca nord, che da fine ottobre ospita iniziative di carattere culturale, negli scorsi giorni palazzo Bovara ha provveduto ad ordinare tutti gli arredi sfruttando una parte, ovvero 240 mila euro su 390mila euro di contributo totale, dei fondi assegnati da Fondazione Cariplo a fine 2023 nell’ambito del bando «Luoghi da rigenerare». Durante il consiglio comunale di lunedì scorso, l’assessore all’Attrattività territoriale Giovanni Cattaneo ha annunciato che a gennaio tutte le questioni legate alla gestione della Piccola verranno affrontate in una specifica commissione consiliare. In parallelo, proseguono i lavori per la realizzazione del parco urbano lineare all’esterno degli ex magazzini ferroviari sul lato verso via Ghislanzoni. Gli operai dell’impresa Porfidi dell’isola, la ditta bergamasca vincitrice dell’appalto di palazzo Bovara, hanno già eseguito uno degli interventi più attesi, ossia l’apertura di un varco nel muro in corrispondenza dell’ingresso al vicino campus del Politecnico. L’obiettivo di questo cantiere, che complessivamente vale 520 mila euro, è difatti duplice: sostituire l’asfalto con un’area verde, mettendo tra l’altro a dimora 50 nuovi alberi, e rendere più accessibili gli ex magazzini ferroviari grazie al varco davanti al campus, alla nuova piazzetta all’inizio di via Ghislanzoni e ad un corsello pedonale interno al parco realizzato recuperando le lastre di granito rimosse dieci anni fa da corso Matteotti.

Come confermato dal sindaco Mauro Gattinoni durante l’assise di lunedì, serviranno ancora tre mesi per completare il nuovo parco. Proprio quel cantiere, però, lo scorso fine settimana è finito al centro delle polemiche dopo la segnalazione di alcuni operatori del mercato cittadino secondo cui, a causa dei lavori nonché della conseguente chiusura del passaggio pedonale da quel lato delle stecche, i clienti avevano riscontrato difficoltà ad accedere all’area mercato e ai bagni pubblici, cosa che aveva causato danni all’attività degli esercenti.

Una ricostruzione respinta dall’amministrazione comunale. «Sabato mattina ero presente, a seguito anche delle segnalazioni che mi sono giunte sulle difficoltà di accesso – ha commentato l’assessore Cattaneo durante l’assise – Il mercato era molto affollato: le persone sono riuscite tranquillamente a fare quello che desideravano. Tutti gli operatori erano stati avvisati per tempo della chiusura dell’accesso da via Amendola, tanto è vero che poi sono entrati dal parcheggio. I clienti erano tranquilli nel percorrere il tratto, del tutto protetto, lungo la Piccola tra via Amendola e l’area del mercato. In ogni caso, metteremo ulteriori cartelli. Anche l’accesso ai bagni è sempre rimasto funzionante, bisognava solo fare il giro dall’altro lato».

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