“Luf” senza confini: missione in Polonia

Lecco Il gruppo folk in concerto a Cracovia su invito dell’Istituto italiano di cultura

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Dalla Lombardia alla Polonia, per ricordare un grande patriota bergamasco. “I Luf” hanno portato la loro musica cantautorale oltreconfine, lo scorso 6 maggio. L’occasione è stata la commemorazione della morte di Francesco Nullo, avvenuta nel 1863.

Nullo, nato a Bergamo nel 1826, nel 1859 si unì a Garibaldi nelle file dei “Cacciatori delle Alpi” e si occupò in prima persona del reclutamento di molti dei rivoluzionari che confluirono tra i famosi “Mille”.

Nel maggio del 1863 partì con circa seicento volontari franco-italiani per lottare al fianco degli insorti polacchi contro la dominazione russa, venendo ferito a morte da un proiettile il 5 maggio.

«L’Istituto italiano di cultura di Cracovia ci ha invitato a suonare nel concerto di commemorazione di Francesco Nullo, un personaggio che in Italia ricordano in pochi, mentre qui è un vero e proprio eroe nazionale, tanto che hanno persino nominato un battaglione col suo nome» ricorda Dario Canossi, frontman della band.

“I Luf” si sono esibiti a Boleslaw, cittadina vicina a Cracovia e luogo dove Nullo trovò la morte.

L’evento è stato patrocinato dal presidente polacco e ha visto la presenza dell’ambasciatore italiano Luca Franchetti Pardo.

«Onestamente non so perché abbiano chiamato noi - ammette Canossi - forse perché siamo un gruppo molto legato al territorio di Bergamo e Brescia, che fa musica popolare. Ci hanno chiesto di eseguire anche la nostra versione di “Bella ciao” ed è stato emozionante vedere come un brano legato alla nostra Resistenza sia diventato universale».

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