Lutto a Colorina: è scomparso don Mapelli

Nativo di Inzago, è stato sacerdote per cinquant’anni a Valle

Colorina

Oltre cinquant’anni di ministero pastorale instancabile a Valle di Colorina. Grande, dunque, anche in provincia di Sondrio, è il cordoglio per la scomparsa di don Giovanni Carlo (Giancarlo) Mapelli, membro dell’associazione “Sacerdoti di Gesù Crocifisso”, fondata dal venerabile don Giovanni Folci: la mattina dell’ultimo giorno dell’anno don Mapelli si è spento all’età di 83 anni, compiuti lo scorso 6 dicembre.

Nativo di Inzago (Milano), nel 2024 celebrò solennemente il 55esimo anniversario di ordinazione presbiterale. Fu infatti consacrato sacerdote il 16 marzo del 1969 da monsignor Norberto Perini, allora arcivescovo metropolita di Fermo, nella cattedrale del capoluogo marchigiano.

Come detto, però, trascorse la maggior parte della sua vita da prete in Valtellina, per l’esattezza a Colorina e a Valle, dove fu prima parroco e poi collaboratore, sempre con un’attenzione particolare al Santuario del “Divin Prigioniero”, di cui pochi mesi fa sono stati festeggiati i primi cento anni.

Pur ritirato da diverso tempo all’istituto “Santa Croce” di Como - dove «ha trascorso serenamente e con grande disponibilità al servizio gli ultimi anni», anche a causa della malattia, come ricordano dall’istituto stesso -, il 27 settembre 2025 il sacerdote non è mancato alla solenne celebrazione presieduta dal cardinale Oscar Cantoni: un momento di festa, nel grato ricordo del fondatore don Giovanni Folci, nel territorio in cui il venerabile visse e operò per praticamente tutta la sua vita sacerdotale. Proprio com’è stato per don Mapelli, che – con la sua azione pastorale nelle parrocchie della sponda orobica – ha saputo custodire la memoria del fondatore e ha vissuto secondo i suoi insegnamenti spirituali.

Non a caso, nel 2019 a lui fu assegnato il premio “Bonaventura” del Comune di Colorina, con il titolo di “Colorinese dell’anno”. «La nostra comunità – disse allora nella cerimonia di premiazione il sindaco Doriano Codega – ha voluto riconoscere le tue indubbie qualità umane, morali e sociali».

«Esempio di impegno e disponibilità da seguire ogni giorno», sempre «fedele al mandato sacerdotale da oltre cinquant’anni», don Giancarlo ha «profuso un impegno significativo per la nostra crescita» e ha saputo mettersi a disposizione «per il prossimo e per l’intera comunità di Colorina».

Il funerale di don Mapelli sarà celebrato domani (2 gennaio) alle 15 nella chiesa di Sant’Agata, a Como. Oggi pomeriggio (1° gennaio) alle 17.30 sarà recitato il rosario in suo suffragio nella cappella dell’istituto Santa Croce, sempre nel capoluogo lariano, dov’è stata allestita la camera ardente. Lunedì prossimo, 5 gennaio, una messa esequiale alle 10 nella parrocchiale di Inzago, suo paese d’origine.

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